Ungheria

Alessandro PasutUngheria
Confermato il trend positivo dell’economia.
Il Ksh, l’Ufficio centrale di statistica ungherese, ha confrontato il Prodotto interno lordo del quarto trimestre 2019 con lo stesso periodo dell’anno precedente, rilevando un aumento del 4,5%. Tale aumento è stato supportato dai servizi market-based e in misura minore dall’industria e dall’edilizia. Il Pil dell’intero 2019 è aumentato del 4,9%.
L’Erste Group Research prevede, per il 2020, una crescita dell’economia attorno al 3,6%, quindi con un rallentamento rispetto agli anni precedenti. Nello specifico si prevede un rallentamento nella crescita degli investimenti, mentre il consumo interno rimarrà importante.
Il focus è sulle piccole e medie imprese, in costante aumento già da anni. A fine 2019 si è stimata la presenza di 749 mila piccole e medie imprese, con un aumento, rispetto al 2018, del 4,1% e con un fatturato aumentato del 10,2% annuo. Interessante rilevare che più del 90% di queste aziende è una micro-impresa. La maggior parte opera nel settore dei servizi, in minima parte nel settore industriale, ma il dato più importante è che hanno contribuito al 40% degli interi ricavi.
Rilevante la presenza italiana, con molte imprese costituite in Ungheria già prima del 1997, anno della riforma fiscale, che introdusse la tassazione al 18% per le società. Sono operative nel commercio all’ingrosso e dettaglio e nel settore immobiliare. Ad oggi l’imposta sui redditi delle società è al 9%, l’Iva dal 27% al 5% e l’imposta sulle persone fisiche è al 15%.

 
(Fonte: Il Sole 24Ore)

 

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