Croazia

Alessandro PasutCroazia
Nel 2017 la Commissione Europea ha chiuso la procedura per disavanzo eccessivo, aperta nel 2014, in quanto, per la prima volta, la Croazia ha presentato un avanzo di bilancio dello 0,8% del Pil. Rimane invece aperta la procedura per squilibri macroeconomici, nonostante la diminuzione dall’86,7% al 77,5% del rapporto debito/Pil.
L’economia del Paese è in graduale ripresa, la sfida sarà renderla più robusta, proseguendo alcune misure già intraprese, come la diminuzione degli oneri a carico delle aziende, la riforma delle pensioni, della amministrazione pubblica, dei salari nel settore pubblico. Sarà necessario aumentare l’età pensionabile, diminuire le richieste di pre-pensionamento, aumentare la qualità della formazione, soprattutto nei lavoratori più anziani e nei disoccupati, alzare il livello dell’istruzione, migliorare l’efficienza e le competenze nel settore della pubblica amministrazione, uniformandone la distribuzione territoriale, migliorare la distribuzione dei servizi pubblici, parificandoli su tutto il territorio del Paese; inoltre, la retribuzione della pubblica amministrazione dovrà essere uguale in tutto il Paese.
L’Ecofin (Consiglio Economia e Finanze) auspica che in breve venga reso più dinamico il sistema giudiziario, che vengano vendute quote minoritarie di imprese pubbliche e che vengano eliminate le restrizioni normative per accedere alle libere professioni.

 

(Fonte: I.m.e.)

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