Austria

Alessandro PasutAustria

Nel 2016 è entrata in vigore la riforma fiscale, che, tra i vari effetti, ha portato ad un aumento del salario con un conseguente aumento del consumo dell’1,5% e degli investimenti del 5%. Questo è uno degli aspetti che hanno contribuito all’aumento del 3% del Pil. Per l’anno in corso si prevede un aumento del Pil al 3,3%.
Il Pil è così composto: settore terziario 70%, settore secondario 28%, settore primario 2%.
L’inflazione è al 2%.
La disoccupazione, costantemente in diminuzione e al livello più basso in Europa, è al 5,5%.

Austria

Dalle analisi pubblicate da Statistik Austria per il 2017, l’Italia si attesta al 2° posto, preceduta solo dalla Germania, in qualità di fornitore dell’Austria, mentre, come cliente è al 3° posto, preceduta dagli Stati Uniti e dalla Germania.
Dopo anni di crisi economica, soprattutto per l’Italia, l’Austria ha registrato l’anno scorso un importante aumento sia delle esportazioni che delle importazioni. L’Austria ha anche ottenuto un saldo commerciale positivo verso l’Italia, di circa 14 milioni di euro.
L’Austria acquista dall’Italia autoveicoli, macchinari, abiti ed accessori, arredi per la casa e prodotti alimentari e vende mezzi di trasporto, prodotti farmaceutici e alimentari.
Questi ultimi anni hanno visto aumentare gli investimenti tra i due Paesi. Oltre ad aziende molto importanti, come la Snam, l’Eni, la Unicredit e la Geox, anche piccoli e medi imprenditori italiani hanno aperto un’attività in Austria.

Gli imprenditori austriaci presenti in Italia appartengono principalmente ai settori dell’edilizia, dell’energia e del commercio.
(Fonte: Statistik Austria, OeNB)

 

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