Russia, Ungheria, Bulgaria

Alessandro PasutRussia
Collaborazione con gli EAU.
Igor Komarov, responsabile della società spaziale russa “Roscosmos” e i partner kazaki hanno proposto ai colleghi dell’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti di collaborare, utilizzando insieme il centro spaziale di Baikonur e tutti i servizi relativi: formazione di esperti, servizi di lancio, creazione di infrastrutture e di parchi tecnologici.

(Fonte: Stk.it)
Crimea
Il cantiere navale Zaliv è la più grande società di costruzione navale dell’Europa Orientale. Si trova tra il Mar Nero e il Mar Azov, vicino alla città di Kerch; da sempre specializzata nella costruzione di fregate, è dotata di due linee di costruzione, con un bacino di carenaggio lungo 375 metri su una superficie di 150 ettari. Il Presidente Aksenov, in conferenza stampa, alla presenza di giornalisti provenienti da Grecia, Italia, Slovacchia, Uganda, ha dichiarato che a breve inizierà la costruzione di portaerei.
(Fonte: Stk.it)
Bulgaria
L’Amministrazione comunale di Sofia ha lavorato bene ed ha raggiunto una stabilità finanziaria ed un più che soddisfacente livello di entrate: queste le principali motivazioni che hanno portato l’Agenzia Standard and Poor’s a modificare la prospettiva di capacità di credito del Comune di Sofia da stabile a positiva. Un esempio fra tanti: i primi mesi del 2017 hanno visto un aumento dei ricavi, rispetto allo stesso periodo del 2016, di circa 6,5 milioni di lev.
(Fonte: econ.bg)

Slovacchia
Il prossimo 20 novembre il consiglio dell’Unione Europea deciderà dove ricollocare l’Agenzia Europea delle Medicine (EMA), ente che approva i farmaci venduti all’interno della UE. Ora l’EMA ha sede a Londra, ma, conseguenza della Brexit, dovrà trasferirsi dalla Gran Bretagna. Sono state 19 le città che si sono offerte di ospitare l’EMA, ma ora in cima alla lista sono rimaste solo due città, Milano e Bratislava, seguite da Amsterdam e Copenhagen. L’assegnazione risulta di grande importanza: si tratta di un ente con oltre 900 dipendenti e con una presenza annuale di 30mila professionisti.
(Fonte: BgS)
Ungheria
L’economia dell’Ungheria è in forte crescita in questi ultimi anni: la crescita del PIL ha superato le previsioni, crescendo del 4,1% . A favore si è dimostrata la politica monetaria attuata dal Governo, l’offerta di manodopera a basso prezzo, il legame con l’economia tedesca. Anche i salari sono aumentati significativamente, ma rimangono tra i più bassi dell’UE, sopra solo a Romania e Bulgaria: ad oggi lo stipendio medio è di 650 euro.
La crescita economica del Paese ha portato ad un aumento degli standard di vita, vicini a quelli occidentali, ma di cui può usufruire solo una piccola parte della popolazione: si è quindi accentuata la “forbice” tra il potere d’acquisto delle classi sociali, e l’aumento dei salari registrato è ancora eccessivamente lontano dalle cifre degli altri Paesi dell’UE.
(Fonte: UNews)

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