Oman, Marocco, Qatar

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Raoul Restucci, amministratore delegato della Petroleum Development Oman, in conferenza stampa, ha precisato quali sono gli obiettivi che la Società cercherà di raggiungere nel medio periodo: rendere l’Oman autonomo in tutti gli aspetti che riguardano l’esplorazione, la ricerca, la lavorazione del petrolio, consolidare l’intero settore e rendere la professionalità del Paese appetibile a livello internazionale. Ha quindi siglato due importanti accordi con aziende locali per la fornitura di trasformatori e valvole ed altre attrezzature necessarie alla varie operazioni, per un importo che si aggira intorno ai 250 milioni di dollari.
Marocco
Il Marocco ha trovato la chiave giusta per attrarre investitori stranieri, infatti lungo la costa mediterranea, vicino all’aeroporto internazionale di Oujda, il prossimo 7 Ottobre, verranno inaugurati due nuovi Resort della catena alberghiera spagnola Melia. Si tratta di due alberghi destinati in prevalenza ad un turismo internazionale, che offriranno centri benessere e animazione, oltre alla possibilità di praticare il golf e tutti gli sport acquatici. Il “Melia Beach Resort” dispone di 400 camere, mentre il “Melia Garden Golf Resort”, più contenuto, ne offre 150, tutte arredate rispettando la tradizione marocchina. La Melia Hotels International ha 100 alberghi presenti nelle destinazioni turistiche internazionali più ricercate.
Oman
Grazie al costante impegno del Governo, con importanti investimenti nelle infrastrutture, il Porto di Salalah negli ultimi 20 anni ha potuto godere di un costante sviluppo ed oggi è uno dei più importanti porti di smistamento merci del mondo. Oggi riceve almeno sei o sette navi porta-container al giorno. E’ recente il dato riportato dal quotidiano internazionale “Lloyd’s List” che vede il Porto di Salalah classificarsi al 44mo posto tra i 100 porti più importanti al mondo. Solo durante il 2016 Salalah ha avuto un aumento di quasi il 30% di transito di container. Il porto dell’Oman Meridionale rappresenta la via più breve per connettere il Medio Oriente con l’Europa.
Qatar
Già da un decennio in Qatar è stato avviato il progetto multi miliardario di costruzione di un nuovo porto, in grado di far fronte al sempre più imponente arrivo di container necessario a rispondere alla crescente importazione di merci. Ed era chiaro che ciò non si sarebbe potuto attuare nell’esistente porto di Doha. Il 5 settembre l’Emiro del Qatar, Al Tani, ha inaugurato il Porto di Hamad. E’ stato realizzato a sud di Doha, occupa una superficie di 25 kmq, include una base per le Forze Navali, una Special Economic Zone, tre terminal di carico e scarico, una base di rifornimento in mare aperto. Ha la capacità di accogliere e smistare 7 milioni di container all’anno, questo grazie alla presenza di terminali separati per generi merceologici. Rispettando la “Qatar National Vision 2030”, il nuovo porto supporterà il Paese nel raggiungimento di una indipendenza alimentare e nella diversificazione economica. Il porto di Doha sarà quindi dedicato esclusivamente al turismo.

(Fonte: Ansa/ICE)

 

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