Tunisia

Alessandro PasutTunisia
Tunisia 2020, Piano di Sviluppo 2016-2020
Il governo tunisino intende attuare una serie di riforme con l’obiettivo di rendere l’economia tunisina più interessante per l’imprenditoria straniera, in particolare quella mediterranea, ed invogliarla a maggiori investimenti. Tali riforme riguarderanno la pubblica amministrazione, nuove misure anticorruzione, la trasformazione del Paese in un hub economico e l’adozione della green economy. Il governo spera di creare nuovi posti di lavoro, almeno 400.000, ed una crescita del 4% annuo.
Iran
Il Ministro iraniano per il petrolio presenterà all’imprenditoria internazionale più di 40 progetti nel settore oil & gas per un valore di circa 160 miliardi di euro unitamente ad un nuovo sistema di contratto, che prevede per gli investitori la costituzione di una joint-venture con la compagnia petrolifera nazionale, la Nioc. Varie le società internazionali già interessate a questi nuovi progetti: la Total, l’Eni, la BP. Da sottolineare che l’Iran rappresenta la seconda riserva di gas naturale più grande al mondo e la quarta di petrolio.
Iran
Il governo iraniano ha sottoscritto un accordo con la società statunitense Boeing per l’acquisto di 80 velivoli, che verranno consegnati nei prossimi dieci anni, il primo già nel 2018. Tale accordo darà occupazione a migliaia di lavoratori negli Stati Uniti e ad altri 100000 nella filiera. Questo contratto Iran – Usa è sicuramente il più importante siglato dall’anno della rivoluzione islamica.
Emirati Arabi
La British Petroleum ha acquisito il 10% della Adco, una società che controlla la totalità della produzione di petrolio di Abu Dhabi, e in cambio ha ceduto il 2% delle proprie quote; Abu Dhabi diventa quindi uno dei principali dieci azionisti della BP, tra cui il Kuwait e Blackrock. Si tratta di uno scambio di quote miliardario, che garantirà alla BP per un lungo periodo accesso a pozzi petroliferi importanti.
Francia
A seguito della conferenza sul clima tenutasi lo scorso anno a Parigi, il governo francese ha deciso di contribuire alla produzione di 10 gigawatt di energie rinnovabili affiancando la IAER, l’Iniziativa Africana per le Energie Rinnovabili; tale contributo sarà di 6 milioni di euro; nel contempo la Francia si è resa disponibile a trovare le risorse necessarie alla produzione di ulteriori 300 gigawatt entro il 2030. L’obiettivo è di diminuire drasticamente le emissioni di carbonio e di creare nuovi posti di lavoro.
(Fonte: Internationalia)

Contattate Alessandro Pasut e se desiderate aprire una società in Tunisia o negli Emirati Arabi,  cliccate qui!

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *