Tunisia, Ungheria e Paesi Balcanici

Alessandro Pasut

Alessandro Pasut

Tunisia
Uno tra gli obiettivi primari che la Tunisia si sta prefiggendo di raggiungere è abbassare le emissioni di carbonio, creare un’economia attenta ai cambiamenti climatici per diminuire gli effetti devastanti sull’agricoltura e sulle risorse agricole e a tal fine sta predisponendo un piano di investimenti a favore dell’energia rinnovabile. Il progetto è già ben delineato: 800 milioni di euro a disposizione, possibilità per il settore privato di produrre energia rinnovabile indipendente; si creano quindi ottime possibilità di investimento nel settore dell’efficienza energetica.

Ungheria
Al nastro di partenza due importanti progetti di riconversione edilizia a Budapest.
Entro la fine del prossimo anno verrà consegnato alla cittadinanza un nuovo centro commerciale di oltre 50000 metri quadrati, con cinema, ristoranti, terrazza panoramica, centro divertimenti per bambini, ampia zona parcheggio; certa la possibilità di acquisto ed affitto anche per gli stranieri.
Sempre il prossimo anno partirà la costruzione di un importante progetto di riqualificazione di una zona lungo il Danubio e che prevede la creazione di un parco verde e di una spiaggia lungo il fiume; attorno si svilupperà una zona residenziale atta ad accogliere 5000 abitanti,oltre ad uffici, negozi, alberghi.

Bosnia Erzegovina
Sarajevo investirà 15 milioni di euro per portare la fibra ottica in 70000 abitazioni, verranno cioè sostituite le attuali telecomunicazioni in rame, vecchie di decenni, per poter accedere alla comunicazione dati a banda larga. La Energoinvest in collaborazione con la Srajevostan sono alla ricerca di investitori stranieri.

Serbia
Pochi giorni fa si è tenuta a Belgrado la conferenza “Italy and Serbia”. L’Italia è stata rappresentata da 40 aziende operanti nei settori dell’architettura, ingegneria ed edilizia. L’Ambasciatore italiano in Serbia ha reso noto che in Serbia operano più di 600 aziende italiane, con un investimento totale di oltre due miliardi di euro e dando lavoro 20000 persone. Il Ministro serbo alle Infrastrutture e Trasporti ha invitato le imprese italiane ad un maggior interesse verso i progetti infrastrutturali in partenza in Serbia.

Macedonia
In una riunione tenutasi lo scorso ottobre in Grecia è stato approvato il progetto di costruzione di un nuovo gasdotto, di 160 km, che collegherà la Macedonia, da Klecovce, a Nea Mesemvria in Grecia. Questo gasdotto rappresenta per la Macedonia maggiore indipendenza energetica, tra cui la possibilità di rifornimento dalla Tap e dalla Turkish Stream.
(Fonte: I.c.e.)

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