America Latina, Romania, Svezia

Alessandro PasutAmerica latina

Si è tenuta la prima riunione del Taxing Wages in Latin America and the Caribbean, che ha avuto quale obiettivo l’analisi della pressione fiscale e contributiva del lavoratore dipendente in venti Paesi dell’America latina. E’ emerso che la differenza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e quanto riceve il dipendente è molto più bassa rispetto ai Paesi dell’Ocse: in questi ultimi la differenza è del 33%, mentre in America Latina si attesta attorno all’11%. La causa è stata identificata sia nella bassa tassazione del reddito delle persone fisiche che nella difficoltà che si incontra per mettere in regola il dipendente.

Romania
La Romania ha superato a pieno titolo l’incontro di valutazione da parte dell’Unione Europea circa la promessa di impegno nella lotta contro le frodi a livello nazionale e comunitario; nell’incontro tenutosi a Bucarest è stato dato ampio risalto agli sforzi compiuti attraverso la promulgazione di nuove norme e tramite un attento lavoro di scambio di informazione con gli altri Paesi dell’Unione, con l’obiettivo di prevenire e frenare le frodi comunitarie e di controllare l’utilizzo dei fondi comunitari.

Ungheria
La Commissione Europea in tema di aiuti di Stato si è espressa nei confronti dell’Ungheria, in particolare sulla tassazione del fatturato di aziende operanti nel settore alimentare e della produzione e commercio di tabacco, tassazione che presenta un’aliquota progressiva, che va a favorire le aziende con un fatturato più basso; si viene quindi a creare un discrimine, che non rispetta il diritto comunitario e la normativa sugli aiuti di Stato. L’Ungheria ha sospeso la riscossione di queste due tasse.

Svezia
Dal gennaio 2017 in Svezia entreranno in vigore alcune misure fiscali a favore dei settori operanti nella riparazione di abiti, scarpe, biciclette, lavatrici, lavastoviglie, forni e molti altri elettrodomestici, e così pure per caldaie, scaldabagni, condizionatori, pompe di calore, ecc.; queste misure fiscali riguarderanno un’aliquota Iva più bassa, probabilmente dal 25 al 12 percento, e la compensazione delle imposte dovute con le spese sostenute per riparare questi beni. L’obiettivo è quello di eliminare l’abitudine di gettare un bene piuttosto che riparalo, creando quindi maggior lavoro al settore riparazioni, da anni in sofferenza.

Romania-Italia
Il Trattato Fiscale relativo alla doppia imposizione vigente dal 1977 è in via di ratifica e riguarderà le singole imposte sui redditi, i conflitti nei casi di doppia residenza di persone fisiche e giuridiche, le imprese associate (a riferimento il modello Ocse), la tassazione di dividendi ed interessi, le plusvalenze da cessione di partecipazioni in società immobiliari, la tassazione esclusiva delle pensioni private. Per dirimere le controversie è confermato il ricorso alle procedure amichevoli. Per l’attuazione dello scambio di informazioni fiscali è previsto il superamento del segreto bancario.

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