America Latina

Alessandro_Pasut_2Uruguay
Nel primo trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, il PIL ha subito una diminuzione dello 0,5%; l’inflazione è salita al 10,94%; anche la disoccupazione è salita, raggiungendo il 7,9%; il debito pubblico è arrivato al 58% del PIL e rimane uno degli aspetti più preoccupanti della situazione economica uruguaiana; tutto questo è senz’altro da mettere in relazione alla difficoltà sofferta da tutti i settori dell’economia. I rapporti con l’estero rimangono in attivo e desta positivo interesse la presenza di tanti gruppi bancari stranieri, soprattutto spagnoli e canadesi.
Cile
Sia nel 2015 che nei primi mesi del 2016 il PIL è cresciuto in percentuale inferiore rispetto a quanto ipotizzato ed auspicato. Uno dei fattori principali responsabile di questi risultati è strettamente legato al rallentamento dell’economia cinese, che ha portato la Cina a diminuire la richiesta di rame, di cui il Cile detiene il 30% delle riserve mondiali, con una conseguente diminuzione del prezzo della materia prima. A questo va aggiunta la grave situazione economica in cui versa tutta l’area latino-americana. Grazie all’impegno del Governo la disoccupazione è rimasta stabile.
Argentina
Dopo un decennio di crescita importante, con una media del 7% annuo, l’Argentina dal 2012 si trova ad affrontare una crisi grave. La crescita dello 0,5% del PIL nel 2014 e 2015 è stata favorita soprattutto da una spesa pubblica impegnativa; l’industria è in costante contrazione e i prezzi aumentano costantemente. Conseguenza immediata è la disoccupazione salita al 15%, nonostante le moltissime assunzione nel pubblico impiego. I sussidi hanno raggiunto il 5% del PIL. Il 29% della popolazione vive in povertà.
Perù
Tra i Paesi dell’America del Sud, il Perù risulta essere quello più interessato ai prodotti del brand Italia, vissuti come prodotti di prestigio e di buona qualità , anche se più costosi della media degli altri prodotti, il cui acquisto è stato permesso da un costante aumento del reddito pro-capite. Nel 2015 le esportazioni dell’Italia sono aumentate del 70% rispetto al 2014. L’Italia è presente anche a livello industriale, con la costruzione di infrastrutture, come la Metropolitana di Lima, e la fornitura di armamenti per la Polizia Nazionale.
Messico
Secondo il Ministero dell’Economia, in Messico ci sono 1600 imprese italiane, concentrate soprattutto a Città del Messico e a Monterrey: si tratta sia di piccoli investitori nel settore del turismo, che di imprese medio-grandi presenti con uno stabilimento produttivo. Il Messico importa dall’Italia soprattutto macchinari altamente tecnologici, abbigliamento, calzature, gioielli, e mobili di design. L’Italia importa dal Messico soprattutto greggio.

Contatta Alessandro Pasut e se desideri investire in America Latina clicca qui!

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *