Romania, Repubblica Ceca e Macedonia: Interscambio, Settore informatico e Settore Assicurativo

Alessandro Pasut

Romania
Interscambio. Secondo i dati dell’Istituto Romeno di Statistica, l’interscambio commerciale tra l’Italia e la Romania nei primi nove mesi del 2015 ha raggiunto un valore complessivo di 8.565,5 milioni di euro. In particolare, la Romania ha esportato verso l’Italia un valore di 4.103,9 milioni di euro (-6,8% rispetto al corrispondente periodo del 2014), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 4.461,6 milioni di euro (-3,2% rispetto al corrispondente periodo del 2014). Nei primi nove mesi del 2015 l’Italia è stato il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con una quota sul totale interscambio della Romania pari al 11,55% (12,25% del totale export e 10,97% del totale import.

Repubblica Ceca
Settore informatico. Una società leader italiano nell’outsourcing di servizi di Contact Center, Help Desk, Back Office, Credit Management e Gestione Documentale, ha inaugurato a Ostrava un proprio centro operativo. Il principale committente sarà Vodafone Czech Republic, per la quale curerà i servizi alla clientela e i servizi di comunicazione.

Repubblica Ceca
Settore assicurativo. Una importante società di assicurazioni italiana acquisterà una quota del 49% nella società PPF Holding (GPH), una joint venture con il gruppo PPF dell’imprenditore ceco Petr Kellner ottenendo il tale modo anche il controllo dell’assicuratore ceco Ceska pojistovna. Il prezzo di tale operazione è di 2,5 miliardi di euro.

Repubblica Ceca
IVA. Gli analisti della Ceska sporitelna (CS) hanno effettuato uno studio per la comparazione delle aliquote IVA applicata nel paese, che è risultata essere nella media europea, mentre l’aliquota ridotta del 15% è fra quelle più elevate. L’aliquota base più alta si applica in Ungheria (27%) e quella più bassa nel Lussemburgo (15%).

Macedonia
Clima affari. Secondo l’Index of Economic Freedom, l’economia macedone si è classificata al 43° posto nel mondo e al 21° in Europa, per il regime di libertà economiche, su un totale di 177 paesi. Il 43° posto rappresenta la migliore posizione rispetto agli altri paesi della regione. L’Albania si è trovata al 58° posto; la Bulgaria al 60°; la Turchia al 69°; il Montenegro al 70°; la Slovenia al 76°; la Croazia al 78°; la Serbia al 94°; la Bosnia al 103° posto, e la Grecia al 117° posto della classifica.

Contatta Alessandro Pasut e se desiderate trasferire la vostra società in Romania, Repubblica Ceca o Macedonia cliccate qui!

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *