Bulgaria, Romania, Slovacchia: investimenti, commercio estero e settore metallurgico

Alessandro PasutBulgaria

Investimenti stranieri. Secondo i dati ufficiali, nei primi due mesi dell’anno in corso la Grecia è risultata il principale investitore nella Bulgaria con 9,4 milioni di euro. Seguono il Lussemburgo (7,9 milioni di euro), la Russia (6,7 milioni di euro) e l’Austria (6,1 milioni di euro). Secondo dati provvisori della Banca Nazionale bulgara, nei primi due mesi gli investimenti diretti stranieri hanno ammontato a 40,3 milioni di euro il che corrisponde ad un calo del 92% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in quanto questa cifra era stata di 524,3 milioni di euro.

 

Costo del lavoro. Secondo i dati rilasciati dall’Ufficio Federale di Statistica della Germania, il costo del lavoro in Bulgaria è di gran lunga il più basso fra i 27 membri dell’Unione europea. Il costo del lavoro di 3,7 euro per ora di lavoro è più di sei volte inferiore alla media europea e più di 7,5 volte inferiore alla media dell’eurozona. Pur avendo registrato un aumento del 6,4% del costo del lavoro, la Bulgaria continua ad essere il paese più conveniente da questo punto di vista, seguita dall’Estonia.

Romania

Commercio estero. Secondo le stime dell’Istituto Romeno di Statistica, il valore complessivo delle esportazioni realizzate nei primi due mesi del 2015 è stato di 7.574,8 milioni di euro, mentre quello delle importazioni è stato di 8.083,2 milioni di euro. Rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente le esportazioni e le importazioni sono aumentate rispettivamente dello 8,1% e dell’1,3 %.

Settore metallurgico. Una società italiana ha recentemente finalizzato un investimento del valore di circa 12 milioni di euro, per la costruzione di uno dei più grandi impianti di zincatura della Romania. L’impianto è collocato a Balotesti (20 km da Bucarest), una posizione strategica in quanto nella zona sono operativi i più importanti produttori di strutture metalliche. Il gruppo prevede nei prossimi tre anni un fatturato di circa 3-4 milioni di euro. L’infrastruttura della Romania necessita grandi investimenti e rappresenta perciò un’opportunità per le aziende italiane che si propongono di partecipare alle gare di appalto pubblico per l’ammodernamento dell’infrastruttura organizzate dallo stato romeno.

Slovacchia

Investimenti stranieri. Da un’indagine condotta da alcune camere di commercio straniere in Slovacchia tra 187 società emerge che le modifiche alla legislazione fiscale ed al diritto del lavoro ha reso la Slovacchia molto meno attraente per gli investitori stranieri. Gli investitori criticano in particolare l’abolizione del regime fiscale forfetario e l’aumento dell’imposta sul reddito delle società. A partire dal 2013, infatti, l’imposta è stata portata al 23% rispetto al precedente 19%. Gli investitori stranieri non sono d’accordo con alcune modifiche al diritto del lavoro che rafforzano tra l’altro i diritti dei lavoratori e dei sindacati. Ciò nonostante la maggior parte degli investitori sarebbe disposta a investire nella Slovacchia anche nelle condizioni attuali.

 

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