Bosnia-Erzegovina, Brasile, Romania e Croazia: investimenti, imposte e settore agricolo

Alessandro PasutBosnia-Erzegovina

Investimenti stranieri. Secondo quanto reso noto dal Ministero del Commercio Estero e delle Relazioni Economiche della Bosnia-Erzegovina, gli investimenti stranieri registrati nel primo quadrimestre del 2015 ammontano a 37 milioni di euro, in notevole crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (2,54 milioni di euro).
I principali investimenti sono stati: ETF-miniera e centrale termoelettrica Stanari d.o.o. (produzione di energia elettrica e produzione, lavorazione e trasporto di carbone) per un valore di 30 milioni di euro; Globtour d.o.o. di Medjugorje (le cui attività sono il trasporto dei passeggeri con autobus ed il turismo) e RS Comsar energy di Banja Luka (impresa attiva nel settore energetico).

Brasile

Imposte. Il Brasile prosegue nella strategia di esenzioni fiscali alle imprese per sostenere l’economia nazionale. Il ministro delle Finanze ha recentemente presentato il pacchetto di norme pubblicato che rende più leggero il costo del lavoro – senza riduzioni del salario – a 14 nuovi settori imprenditoriali. Una manovra dal costo totale stimato di 50 miliardi di reais (circa 25 miliardi di dollari) che inizierà a spiegare i suoi effetti a breve. Secondo un quotidiano, il Ministro avrebbe detto che il governo sta lavorando a un nuovo ventaglio di iniziative che dovrebbero beneficiare altri 42 settori produttivi, tra cui quelli dell’industria chimica e dell’etanolo.

Romania

Settore agricolo. Una importante società con capitale italiano aperta in Romania nel 2000 gestisce nella provincia di Timis oltre 10.000 ettari di terreno agricolo. L’azienda dispone di installazioni di irrigazione realizzate in Romania con licenza Valmont, coltiva grano, orzo e girasole e tutta la produzione viene distribuita all’estero. Oltre all’attività’ agricola, dispone anche di un’azienda zootecnica di bestiame a Teremia Mica, dove vengono alleviate circa 1.200 mucche della razza Limousine.

Settore energetico. Dopo investimenti di circa 500 milioni di euro nel settore dell’energia eolica, EGP ha annunciato l’intenzione di investire anche nel settore dell’energia fotovoltaica e di sviluppare entro il 2017 parchi solari della capacità complessiva di 55 MW. EGP Romania ha dichiarato che la società ha raggiunto in solo due anni di attività gli obiettivi stabiliti per quanto riguarda la capacità installata di energia eolica (500 MW). Il passo successivo del gruppo sarebbe quello di diversificare la sua attività in loco. Considerando il costo standard di un MW installato in un parco solare (1,5 milioni di euro), gli investimenti potrebbero raggiungere un valore di circa 80 milioni di euro. Il gruppo detiene sul mercato romeno compagnie di distribuzione dell’energia per la zona di Bucarest, Dobrogea e Banat e ha registrato l’anno scorso un fatturato di circa 231 milioni di euro. Nel settore dell’energia fotovoltaica è il primo grande investitore che intende sviluppare dei progetti concreti, finora i parchi solari, essendo costruiti generalmente da piccole aziende.

Croazia

Investimenti diretti esteri. Secondo i dati della Banca centrale risulta che gli investimenti diretti esteri in Croazia hanno raggiunto nel 2015 il valore di 973,3 milioni di euro. Hanno subito pertanto una flessione del 10%. I Paesi maggiori investitori sono stati l’Austria con 643,2 milioni di euro, il Lussemburgo con 171,3 milioni, l’Olanda con 134,5 milioni, la Turchia con 130,8 milioni e l’Italia con 40,4 milioni.

 

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