Romania, Serbia, Croazia e Brasile: settore tessile, investimenti, interscambio e tecnologie

Alessandro PasutRomania

Settore tessile. La prima società a costituire una joint venture romeno-italiana, ha celebrato i 40 anni di esistenza. La società, leader in Europa nel settore tessile, è stata fondata a Săvineşti, provincia di Neamt. L’investimento della società in Romania comprende attualmente tre stabilimenti produttivi a Săvineşti, Campulung Moldovenesc e Gura Humorului. Conta 500 dipendenti, esporta in 27 paesi e ha registrato un fatturato di circa 65,5 milioni di euro. Per il prossimo anno invece il giro di affari previsto è di circa 72.000.000 di euro, mentre il bilancio di investimenti per l’anno in corso ha un valore di circa 4 milioni di euro.

Investimenti. Secondo le informazioni provvisorie dell’Istituto Romeno di Statistica, gli investimenti netti realizzati nell’economia nazionale nel primo trimestre del 2015 hanno raggiunto un valore di 2,81 miliardi di euro e quindi un aumento dello 0,5% rispetto al primo trimestre del 2014. Gli investimenti in nuove costruzioni hanno registrato circa 1,1 miliardi di euro, in calo del 15,2% rispetto al primo trimestre del 2014, rappresentando il 39,1% del totale degli investimenti realizzati nell’economia nazionale. Un valore un po’ più alto è stato riscontrato per gli investimenti in macchine ed attrezzature (inclusi i mezzi di trasporto) – circa 1,44 miliardi euro, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 del 15,3%, rappresentando il 51,2% del totale degli investimenti nell’economia nazionale.

Serbia

Privatizzazione. L’agenzia per le privatizzazioni della Serbia ha invitato i potenziali investitori a partecipare alla prossima privatizzazione delle aziende del settore automobilistico. Si tratta della Zastava Vozila Group, del produttore di veicoli commerciali Zastava Kamioni e del produttore di veicoli speciali Zastava Specijalni Automobili. I potenziali acquirenti sono invitati a presentare un business plan per le aziende che sono in ristrutturazione.

Croazia

Interscambio. I dati preliminari dell’Istituto centrale di statistica croato relativi al primo trimestre 2015 dimostrano che l’interscambio commerciale croato è stato pari a 5,9 miliardi di euro, con un calo del 4,8% rispetto al primo trimestre del 2014. Tale andamento negativo interessa sia le esportazioni ( – 8,2%) che le importazioni (- 2,7%). L’Italia si conferma primo partner commerciale: il valore dell’interscambio ha raggiunto 858 milioni di euro ed è stato del 16,5% inferiore rispetto allo stesso periodo del 2014. In calo sia l’export croato verso l’Italia (- 14,7%) che le forniture italiane (- 17,4%) che a fine marzo sono state pari a 559 milioni di euro (14,8% dell’import totale). Gli scambi con l’Italia nel primo trimestre 2014 rappresentano il 14,7% dell’interscambio commerciale totale croato; seguono la Germania (12,6%), la Russia (7,3%), la Slovenia (6,8%), la Bosnia ed Erzegovina (6,1%), l’Austria (5,2%) e la Cina (4,9%).

Brasile

Tecnologia ecologica. Una delegazione brasiliana costituita da rappresentanti di una importante società a maggioranza pubblica e con partecipazione finanziaria di privati e istituti di credito brasiliani e americani, che gestisce l’acquedotto di San Paolo del Brasile, ha visitato una società italiana che gestisce il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) in vari Comuni. Gli ospiti brasiliani si sono interessati in particolare della metodologia di telecontrollo che consente di controllare a distanza i contatori dell’acqua, le centraline di pompaggio e gli impianti di depurazione, offrendo risparmi di tempo e costi. Durante la visita, il direttore ha evidenziato i notevoli investimenti e le azioni di risanamento effettuate in diverse zone del Paese e il programma di riduzione delle perdite di acqua. Hanno partecipato alla missione anche il direttore generale e il progettista della società produttrice brasiliana di contatori per acqua che collabora con una società italiana specializzata nella produzione di contatori per acqua, da quelli domestici agli elaborati misuratori industriali.

 

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