Romania, Bulgaria e Albania: settore energetico ed infrastrutture

Alessandro PasutRomania

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, il valore complessivo dell’interscambio con l’Italia nei primi quattro mesi del 2015 è arrivato a 3.791,2 milioni di euro, in aumento del 2,67 % rispetto al corrispondente periodo del 2014. In particolare, la Romania ha esportato verso l’Italia un valore di 1.856,0 milioni di euro, mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 1.935,2 milioni di euro. Nei primi quattro mesi del 2014, l’Italia è stato il secondo partner commerciale della Romania, dopo la Germania, con una quota sul totale interscambio della Romania pari all’11,65%.

Settore energetico. Una società italiana produttrice di tessuti per accappatoi ed asciugamani, ha acquistato da Hidroelectrica SA quattro piccole idrocentrali ubicate nel bacino del fiume Crisul Repede (regione Bihor). Le idrocentrali fanno parte di un gruppo di 14 unità con una capacità totale di 9,4 MW messe in vendita da Hidroelectrica, per un valore totale di 10,6 milioni di euro.

Bulgaria

Infrastrutture: lavori di manutenzione, ristrutturazione, riabilitazione e ammodernamento per i porti di Varna Est e Ovest, per un totale di 9 milioni BGN (oltre 4,5 milioni di euro), costituiscono gli obiettivi da conseguire. In un’ottica di sviluppo e potenziamento dell’area portuale di Varna, si ipotizza, inoltre, la costruzione, nei prossimi anni, di vari terminal specializzati (container, cereali, liquidi).

Albania

I dati del commercio estero pubblicati di recente dall’Istituto delle Statistiche nazionale dimostrano che nel primo semestre 2015 l’interscambio commerciale si è attestato intorno ai 2,5 milioni di euro, registrando così una leggera diminuzione dello 0,2% rispetto ai primi sei mesi dell’anno 2014. Il flusso di export-import con i paesi dell’Unione Europea è del 69%. L’Italia rappresenta tradizionalmente il primo partner commerciale (39% dell’interscambio commerciale dell’Albania con l’estero nel periodo considerato). La quota dell’export locale verso l’Italia sulle esportazioni totali albanesi è stata del 62% circa. L’import dall’Italia nel primo semestre 2014 è stato pari a 579 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo l’ultimo studio diffuso dall’Istituto Albanese delle Statistiche (INSTAT) riferito al PIL a livello regionale, Tirana ed Elbasan sono le città che forniscono quasi la metà del contributo alla formazione del Prodotto Interno Lordo del Paese. Il report evidenzia altresì che la zona centrale ha un peso del 45,5% sul PIL, seguito dall’Albania del Sud con un’incidenza del 29,8%. Il contributo della zona settentrionale alla formazione del Prodotto Interno Lordo si attesta al 24,7%. Per quanto riguarda i settori, quello che maggiormente pesa sulla composizione del PIL è il comparto dei servizi, le comunicazioni, i trasporti ed il commercio.

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