Serbia, Albania, Repubblica Ceca, Bulgaria: investimenti ed estinzione debiti

Alessandro PasutSerbia

Investimenti diretti esteri. La Banca nazionale della Serbia (NBS) ha reso noto che dall’inizio dell’anno l’afflusso netto di investimenti diretti esteri è stato pari a 400 milioni di euro. Per l’intero anno la NBS prevede un afflusso netto pari a 700 milioni di euro. Arredamenti. Una società italiana ha firmato con il sindaco della città di Jagodina un accordo che prevede l’investimento di 5 milioni di euro nella produzione di mobili per cucine nella zona industriale. La città di Jagodina ha raggiunto accordi di investimento pari a 120 milioni di euro con cinque società italiane ed una società russa, mentre sono tuttora in corso negoziati con altre tre società italiane.

Albania

Investimenti. Secondo il report della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) per l’anno scorso, l’Albania è uno dei paesi della regione balcanica che ha attratto alti flussi di investimenti diretti esteri. Con un valore pari a 957 milioni di dollari, il paese si posiziona subito dopo la Croazia (quest’ultima ha registrato investimenti esteri per un ammontare di 1,25 miliardi di dollari). Seguono la Bosnia ed Erzegovina (633 milioni di dollari), il Montenegro (609 milioni di dollari), la Serbia (352 milioni di dollari), il Kosovo (298 milioni di dollari), la Slovenia (145 milioni di dollari) e la Macedonia (135 milioni di dollari).

Repubblica Ceca

Investitori stranieri. Secondo un’indagine condotta dall’agenzia Bisnode, gli investitori stranieri detengono partecipazioni in quasi un quarto di tutte le società ceche e controllano in esse il 42% del capitale totale. Il settore con le quote di partecipazione straniere più rilevante è quello automobilistico, seguito dall’informatica, dalla meccanica e dal settore finanziario.

Bulgaria

Estinzione debiti. L’Agenzia delle Entrate (NAP) ha reso noto che chiunque avesse contratto dei debiti (imposte, contributi previdenziali, multe e sanzioni) in Bulgaria prima dell’inizio del 2008, potrà richiederne l’estinzione per prescrizione quinquennale, presentando un ricorso presso l’ufficio competente dell’Agenzia. Il sito dell’Agenzia mette a disposizione di tutte le persone fisiche e giuridiche un apposito servizio elettronico per l’accesso gratuito, previo inserimento di un Codice Identificativo Personale, alle informazioni inerenti ai debiti contratti. Il termine di prescrizione quinquennale decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di decorrenza del debito.

 

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