Ungheria, Croazia e Romania: settore automobilistico ed energetico

Alessandro PasutUngheria

Settore automobilistico. Il gruppo tedesco ThyssenKrupp ha inaugurato uno stabilimento a Győr realizzato con un investimento di 1,2 miliardi di fiorini. La nuova fabbrica fornirà componenti allo stabilimento produttivo della Audi nelle vicinanze. Si prevede un fatturato annuale pari a 120 milioni di euro.

Croazia

Settore energetico. Nell’ambito del progetto ”Zagabria sul fiume Sava” è previsto un di investimento pari a 10 miliardi di kune (1,33 miliardi di euro) per la costruzione di 3 centrali idroelettriche (Podsused, Precko e Sisak), e 4 piccole centrali idro-elettriche (Jarun, Sanci, Petrusevec e Ivanja Reka). Altri interventi prevedono un sistema di approvvigionamento di acqua potabile, la fornitura di energia elettrica in zone dove essa è limitata ed una zona edificabile lungo il fiume Sava dove, oltre ad edifici di natura commerciale e ricreativa, verrebbero costruiti immobili destinati alle pubbliche amministrazioni. Il progetto verrebbe in larga parte finanziato con fondi strutturali dell’UE.

Romania

Settore energetico. Una società italiana produttrice di tessuti per accappatoi ed asciugamani, ha acquistato da Hidroelectrica SA quattro piccole idrocentrali ubicate nel bacino del fiume Crisul Repede (regione Bihor). Le idrocentrali fanno parte di un gruppo di 14 unità con una capacità totale di 9,4 MW messe in vendita da Hidroelectrica, per un valore totale di 10,6 milioni di euro.
Una società italiana attiva nel settore dell’energia rinnovabile, in particolare nella produzione di moduli fotovoltaici e le rispettive soluzioni tecnologiche ha recentemente rafforzato la sua attività in Romania. E’ stata completata la fornitura di 4.082 moduli, con potenza di picco di 245 Wp, nel distretto di Arges. Attraverso le soluzioni tecnologiche che mette a disposizione, la società è diventata una delle aziende più innovative del settore.

Macchine agricole. Un produttore italiano di macchine agricole investirà 3,5 milioni di euro per estendere la fabbrica di Chisineu-Cris di ulteriori 2.000 m² dagli 8.000 m² attuali. Oltre all’estensione dello stabilimento di produzione, sono in progetto acquisti di sistemi di taglio al laser della lamiera e l’assunzione di ulteriori 40 addetti. L’investimento rappresenta circa un terzo dei 10 milioni di euro che l’azienda italiana prevede di investire nei prossimi quattro anni. La decisione di aprire una fabbrica in Romania è dovuta all’intenzione di estendere la presenza sul mercato locale e per fornire attrezzature agricole in tutta l’area dell’Est Europa (Ucraina, Polonia, Russia).

 

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