Romania, Bulgaria, Brasile e Serbia: settore immobiliare e finanziario, terreni agricoli, infrastrutture ed IVA

Alessandro Pasut

Romania

Settore immobiliare: un’azienda italiana ha investito 12,5 milioni di euro nel periodo 2012-2015. L’investimento, che per il 2013 ha un valore di 5 milioni di euro e proviene da fondi propri, è destinato all’ammodernamento e all’estensione degli spazi dei centri commerciali della rete Winmarkt Romania. La rete include 15 centri commerciali ubicati nel centro di 13 città. Nel 2012 ha registrato un fatturato di 11,3 milioni di euro e un reddito netto di 5,8 milioni di euro. Fra i clienti sono commercianti locali, nazionali e internazionali come Carrefour, Billa, DM Drogerie Markt e H&M. Nei prossimi 12 mesi, 6 clienti hanno in programma nuove aperture di negozi nei centri commerciali Winmarkt.

Bulgaria

Terreni agricoli: in vista della moratoria sull’acquisto di terreni da parte dei cittadini stranieri, il Ministro dell’Agricoltura ha dichiarato di voler chiedere a Bruxelles ulteriori 7 anni di estensione, previa approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento nazionale. Ai sensi delle disposizioni in vigore, l’acquisto di terreni da parte di persone fisiche straniere è condizionato alla costituzione di una società di diritto bulgaro. La stessa società può tuttavia essere di capitale interamente straniero.

IVA: secondo il rapporto della Commissione Europea in merito al gettito di IVA previsto ed effettivamente incassato, la Bulgaria risulta tra gli Stati più efficienti, aggiudicandosi, nella classifica che vede in cima Estonia e Slovenia (300 milioni), il secondo posto insieme al Lussemburgo (600 milioni di euro). In termini percentuali, l’IVA non incassata in Bulgaria è stata pari al 15%, a fronte di una media europea del 18%, per una perdita complessiva di 193 miliardi di euro.

Brasile

Settore finanziario: un gruppo italiano rafforza la propria presenza in Brasile, uno dei principali mercati del Sud America. Il gruppo ha infatti completato l’acquisizione del 50% di una società di gestione del risparmio specializzata in strategie a bassa volatilità. L’operazione, che è stata finalizzata attraverso una holding di diritto brasiliano per detenere partecipazioni strategiche nella regione, comporterà un’acquisizione dai soci fondatori per circa 3,3 milioni di euro e la sottoscrizione di un aumento di capitale per un controvalore di 3,4 milioni, necessari per finanziare il business plan.

Serbia

Infrastrutture: la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha accettato di finanziare i lavori di costruzione della metropolitana di Belgrado. Secondo il sindaco una società francese dovrebbe completare un progetto preliminare in un anno. La Serbia e la Francia hanno firmato un accordo di partenariato strategico in cui è stata espressa la disponibilità a collaborare sul progetto della metropolitana belgradese e sono stati stanziati 3 milioni di euro di donazione da parte della Francia per l’elaborazione di uno studio di fattibilità.

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