Albania, Romania, Serbia e Ungheria: settore energetico e fiscale

Alessandro PasutAlbania

Settore energetico: secondo la rivista economica Monitor, la Società Finanziaria Internazionale IFC (membro del Gruppo della Banca Mondiale) e Intesa Sanpaolo Bank Albania hanno sottoscritto un accordo di consultazione per l’ulteriore sviluppo della competenza degli impiegati della banca per il finanziamento dei progetti di energie rinnovabili, aventi come focus le centrali idroelettriche.

Romania

Settore immobiliare: un’azienda immobiliare italo-romena, che fa parte del gruppo italiano Veneto Banca e Banca Italo Romena, ha realizzato una fusione con la società di consulenza Monteverde Consulting. In seguito a questa operazione, il suo capitale sociale è aumentato a circa 15,1 milioni di euro. La succursale di Bucarest con una rete di 22 agenzie nelle principali città della Romania, diventerà la Direzione Territoriale di Romania.

Investimenti stranieri: secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania gli investimenti diretti dei non residenti in Romania nei primi sei mesi del 2015 hanno registrato un valore di 946 milioni di euro, in diminuzione del 28,9% rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. Le partecipazioni al capitale consolidate con le perdite nette hanno registrato un valore complessivo di 300 milioni di euro, mentre i crediti infragruppo sono arrivati a 646 milioni di euro.

Serbia

Investimenti italiani: una nota società italiana inaugurerà una fabbrica per la produzione di intimo nella zona industriale di Sombor con un investimento di 30 milioni di euro. Sempre nella stessa zona industriale un’altra società italiana sta completando la costruzione di uno stabilimento per 4 milioni di euro. Il sindaco di Sombor ha inoltre annunciato che è stata firmata una bozza di accordo di cooperazione tra la sua città e una Camera di Commercio del Veneto.

Ungheria

Verifiche fiscali: l’agenzia delle entrate ungherese ha annunciato che le verifiche fiscali delle officine di riparazione auto saranno una priorità. Le verifiche delle officine condotte nei mesi estivi hanno rivelato violazioni della legge in circa la metà dei casi.

 

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