Albania, Bulgaria, Serbia, Romania e Macedonia: investimenti, imposte ed infrastrutture

Alessandro PasutAlbania

Investimenti stranieri: i dati della Banca centrale albanese evidenziano che nei primi sei mesi dell’anno in corso il flusso degli investimenti diretti esteri si è attestato intorno ai 446 milioni di euro rispetto ai 397 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La performance migliore degli investimenti diretti esteri si è registrata nel secondo trimestre quando hanno raggiunto il valore di 249 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente. I principali paesi di provenienza degli investimenti diretti esteri sono il Canada, la Grecia, l’Austria e l’Italia.

Bulgaria

Competitività: nella classifica del World Economic Forum la Bulgaria è avanzata di cinque posizioni dal 62° al 57° posto. Al vertice, per il quinto anno consecutivo, si riconferma la Svizzera quale Paese più competitivo a livello mondiale su 148 economie censite, seguita da Singapore e Finlandia. La classifica del WEF è redatta in base a un Indice globale di competitività costruito con una media ponderata di punteggi in diversi fattori che coprono 12 categorie, tra le quali le istituzioni e le infrastrutture, la salute e l’istruzione superiore, efficienza del mercato di beni e servizi, l’efficienza del mercato del lavoro, lo sviluppo del mercato finanziario, la tecnologia e l’innovazione. In termini di stabilità macroeconomica, la Bulgaria ottiene di nuovo un buon posizionamento (30° posto).

Serbia

Imposte: il Vice Primo Ministro serbo ha annunciato un notevole taglio all’imposta gravante sul lavoro inteso ad incentivare investimenti più rilevanti. Pur non specificando l’entità del taglio ha sottolineato che si tratterà di una riduzione significante. Ha aggiunto che si sta considerando la cancellazione delle imposte sul lavoro per manodopera avente un’età di meno di 30-35 anni. Il Primo Ministro ha anche sottolineato che il Governo non sta considerando un aumento dell’IVA.

Romania

Infrastrutture: una società italiana continuerà i lavori per la realizzazione del passaggio Mihai Bravu, iniziati dalla società Romstrade che attualmente è in insolvenza. Il progetto ha un valore di circa 28 milioni di euro, IVA esclusa, e prevede una durata di esecuzione di circa quattro anni. La società italiana ha inoltre vinto, insieme alla tedesca Max Boegl, un contratto del valore di circa 56 milioni di euro per la costruzione di 22 km dell’autostrada Nadlac-Pecica. Sul mercato locale dell’infrastruttura, questa società è una dei più importanti costruttori, registrando un fatturato di circa 150 milioni di euro. Alla fine dell’anno scorso la società aveva firmato dei contratti del valore complessivo di circa 440 milioni di euro.

Macedonia

Settore costruzioni: il nuovo Piano Urbanistico Generale della città di Skopje prevede la costruzione di otto nuovi ponti sul fiume di Vardar per facilitare la circolazione dei cittadini e per abbreviare il viaggio tra le due sponde del fiume. Il Governo locale ha già annunciato i bandi di gara per la scelta del progetto idoneo per i primi due ponti pedonali di cui il primo dovrebbe collegare i quartieri di Novo Lisice e Madzari mentre il secondo riguarda il canyon Matka

 

Per ricevere una consulenza da Alessandro Pasut per investire in Albania, Bulgaria, Serbia, Romania e Macedonia clicca qui!

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *