Romania, Ungheria e Montenegro: retribuzione, imposte ed investimenti

Alessandro PasutRomania

Retribuzione minima: lo stipendio minimo lordo è aumentato da 750 a 800 lei (circa 180 euro), portando lo stipendio netto ad un valore di 601 lei (circa 135 euro). Questo rappresenta il secondo aumento realizzato negli ultimi periodi, di cui usufruiranno oltre 677.000 impiegati del settore privato.
Nonostante il valore dello stipendio minimo sia raddoppiato negli ultimi sette anni, il salario medio erogato in Romania continua ad essere uno degli ultimi in Europa.
Settore mobili: una importante società, produttrice di mobili per bagno, investirà 3 milioni di euro per l’estensione della fabbrica e l’acquisto di nuovi impianti. L’investimento che verrà sostenuto sia da fondi propri che da un finanziamento BRD ed Unicredit, è già stato iniziato. Si tratta del primo passo di un piano di investimento totale di 5 milioni di euro (altri 2 milioni di euro verranno spesi entro il 2015). La società ha avuto un fatturato di circa 11,6 milioni di euro.

Ungheria

Imposte: il Ministro dell’Economia ha reso noto che il Governo intende proporre un aumento di alcune imposte. L’imposta sulle transazioni finanziarie sarà aumentata dallo 0,2% allo 0,3%, mentre la soglia di 6.000 fiorini per singola operazione rimarrà invariata. L’imposta sulle telecomunicazioni sarà portata da 2 a 3 fiorini per telefonate e SMS aziendali, mentre rimarrà invariata l’imposta per i privati. I diritti gravanti sull’industria mineraria saranno aumentati dal 12% al 16%. La tassa per prelievi in contanti raddoppierà dallo 0,3% allo 0,6% e il limite di 6.000 fiorini non sarà più valido.

Montenegro

Investimenti: secondo i dati preliminari della Banca Centrale del Montenegro, il flusso totale in entrata degli investimenti diretti esteri per i primi quattro mesi del 2015 ha raggiunto 112,1 milioni di euro mentre il flusso in uscita è stato pari a 29,5 milioni. Gli investimenti diretti esteri hanno subito una flessione dell’11,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato e sono stati pari a 82,6 milioni di euro. Da una parte l’afflusso ha riguardato soprattutto gli investimenti immobiliari (54,5 milioni ovvero il 48,6% del totale) e gli investimenti nelle attività produttive (5,4 milioni). Sotto forma di debito intersocietario, dall’altra parte, l’afflusso è stato pari a 51 milioni di euro (45,6%).
Settore energetico. Il Ministero dell’economia del Montenegro ha pubblicato il nuovo atto di concessione per la costruzione di piccoli centrali idro-elettriche. Si tratta di complessivamente 8 corsi di acqua: Bistrica, Kraštica, Velička rijeka, Đurička rijeka, Kaludarska rijeka, Bijela e Bukovica, che affluiscono nel fiume Komarnica, e Vrbnica. La scelta dei corsi d’acqua è stata effettuata in base alle analisi e misurazioni tecniche del Centro meteorologico del Montenegro. In base a questi dati, è ipotizzabile un totale di 12,3 MW di potenza installata complessiva delle centrali con una produzione stimata annuale di 54,8 GWh di energia elettrica. La durata della concessione è stabilita a 30 anni e la detrazione fiscale sarà pari al 6,5% della produzione stimata a livello annuale. Il prezzo d’acquisto dell’energia prodotta dalle piccole centrali idro-elettriche sarà incentivato per i primi 12 anni e successivamente verrà allineato al prezzo del mercato.

Contatta Alessandro Pasut e se desiderate delocalizzare i vostri investimenti in Romania, Ungheria o Montenegro cliccate qui!

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *