Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovenia e Romania: investimenti ed imposte

Alessandro PasutBulgaria

Investimenti stranieri. Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale bulgara, nel periodo compreso tra il gennaio ed il giugno 2014 gli investimenti diretti stranieri hanno subito un calo del 37% raggiungendo quota 711,1 milioni di euro rispetto a 1,34 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. I principali paesi investitori nel periodo in questione sono stati i Paesi Bassi (336,3 milioni di euro), la Repubblica Ceca (61,9 milioni di euro) e l’Austria (61,5 milioni di euro).


Repubblica Ceca

Imposte. Secondo un disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati, l’imposta sulle transazioni immobiliari potrebbe subire una significativa modifica. Il decreto prevede che l’imposta venga pagata non dal venditore dell’immobile, ma dall’acquirente. Il disegno di legge deve ancora passare al Senato. Qualora dovesse essere bocciato in questa sede, il disegno di legge dovrebbe essere approvato di nuovo dalla Camera con una maggioranza qualificata.

Slovenia

Fondi europei. Il Governo sloveno ha annunciato che dei 4,3 miliardi di euro di fondi europei a disposizione, Bruxelles ha versato fino ad ora solo 2 miliardi di euro. In tale quadro finanziario la Slovenia ha approvato progetti e programmi per il valore di 5,3 miliardi di euro, firmato contratti per il valore di 3,8 miliardi di euro (il 79% delle risorse disponibili) e stanziato fondi sul bilancio nazionale pari a 2,6 miliardi di euro. Attualmente sono stati pubblicati appalti per progetti del valore complessivo di oltre 500 milioni di euro.

Romania

Investimenti esteri. Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania gli investimenti diretti dei non residenti in Romania nei primi sei mesi del 2014 hanno registrato un valore di 666 milioni di euro, subendo una contrazione del 19,4% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Le partecipazioni al capitale consolidate con le perdite nette hanno registrato un valore complessivo di 96 milioni di euro ed i crediti intra-gruppo hanno avuto un valore di 570 milioni di euro.
Retribuzioni. Secondo gli ultimi dati riportati dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel mese di giugno 2014 lo stipendio lordo medio mensile per dipendente è stato di 2.219 lei (pari a circa 495,7 euro) mentre lo stipendio netto medio mensile è stato di 1.606 lei (pari a circa 358,7 euro). I valori netti più alti sono stati registrati nel settore dell’estrazione del petrolio grezzo e del gas (904,5 euro), mentre i più bassi nel settore alberghiero e della ristorazione (196,6 euro)

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