Croazia, Romania, Serbia e Slovacchia: Settore metalmeccanico, energetico e agro-alimentare

Alessandro PasutCroazia

Settore metalmeccanico. La società italo-croata Italikacink ha aperto un nuovo stabilimento produttivo a Licki Osik nell’ex stabilimento dell’industria metalmeccanica Marko Oreskovic. Si tratta di un impianto per la zincatura.

Romania

Settore energetico. Il gruppo italiano Enel Green Power ha connesso alla rete due centrali fotovoltaiche, Berceni 1 e Berceni 2, che potranno generare circa 29 milioni di kWh all’anno, per il consumo di oltre 14.000 famiglie. La centrale Berceni 1 ha una capacità installata di circa 10 MW, mentre Berceni 2 una capacità di 9 MW. Berceni 1 e Berceni 2 sono le prime centrali fotovoltaiche Enel in Romania. Nell’ambito dell’energia rinnovabile, il gruppo italiano è stato finora presente nel settore eolico, attraverso le unità di produzione di una capacità complessiva di circa 500 MW.

Una importante società italiana attiva nel settore della pianificazione e della progettazione di impianti fotovoltaici, ha recentemente finalizzato l’installazione del suo primo impianto in Romania, che produrrà energia necessaria a circa 160 famiglie. La società italiana ha realizzato finora altri due progetti in loco, destinati all’installazione di due impianti a terra di una capacità di 2,2 e 2 MW.

Serbia

Settore agro-alimentare. La BERS sta intensificando i suoi sforzi per sostenere le imprese agro-alimentari private in Serbia, stanziando fino a 7 milioni di euro a favore della Crédit Agricole Bank a.d. Novi Sad nel quadro del programma “Warehouse Financing Framework for Serbia”. I fondi saranno utilizzati per finanziare il capitale circolante stagionale delle imprese agro-alimentari in Serbia utilizzano prodotti agricoli immagazzinati in depositi come garanzia (pegno). Ciò faciliterà l’accesso delle imprese agricole private ai finanziamenti e di conseguenza sosterrà l’espansione del settore agricolo – settore vitale per l’economia serba.

Slovacchia

Investimenti. Il Parlamento slovacco ha approvato la modifica alla legge sui grandi investimenti finalizzati ad accelerare le rispettive procedure. Uno dei cambiamenti riguarda la classificazione come grande investimento. Mentre attualmente l’importo minimo da investire è di 33.194 milioni di euro, nella nuova legge la classe dei grandi investimenti comprenderà una serie di progetti di costruzione che richiederanno investimenti di almeno di 100 milioni di euro. La modifica elimina il diritto dei comuni di interferire nei processi di approvazione di grandi investimenti.

 

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