Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Brasile e Austria: settori bancari, materiali da costruzione, telecomunicazioni e lavoro

Alessandro PasutUngheria

Settore bancario: secondo il direttore generale dell’affiliata ungherese di UniCredit, il suo istituto intende chiudere alcuni sportelli al fine di ridurre i costi dopo l’introduzione da parte del Governo di un’imposta sulle transazioni finanziarie. Secondo il direttore generale la sua banca dovrà pagare circa 30,5 milioni di dollari in più di imposte.

Repubblica ceca

Settore bancario: UniCredit Bank ha annunciato un programma di mutui agevolati per le piccole e medie imprese. UniCredit avrà a disposizione circa un miliardo di corone per un programma di mutui a cui collabora anche la Banca europea per gli Investimenti  EIB e la Banca ceco-morava per le garanzie e lo sviluppo CMRZB.

Slovenia

Materiali da costruzione: la nuova società italo-slovena per la produzione di prodotti in calcestruzzo nell’ex stabilimento produttivo di Primorje ABK ad Aidussina sta per essere avviata. Alcune società italiane e l’azienda slovena Sustino hanno firmato con il gestore fallimentare dell’azienda edile Primorje un contratto di affitto dello stabilimento produttivo di calcestruzzo Primorjke ABK per la durata di un anno. La proprietà della nuova azienda sarà al 50% ripartita tra le due aziende slovene ed al 50% tra i partner italiani, che cureranno il marketing e la vendita dei prodotti in calcestruzzo sul mercato italiano.

Brasile

Telecomunicazioni: il Ministro brasiliano delle Comunicazioni ha affermato che il controllo della Telco da parte della spagnola Telefonica potrebbe modificare lo scenario delle imprese del settore della telefonia mobile nel mercato brasiliano. Dal punto di vista della legislazione brasiliana, un gruppo non può essere un controllore di un altro e mantenere due società in Brasile. Secondo il Ministro l’ente regolatore brasiliano non permetterà alla Telefonica di essere la società che controlla due società allo stesso tempo e verrà richiesta la vendita di uno dei due operatori di telefonia mobile ad un’impresa che ancora non operi nel paese.

Austria

Produttività del lavoro: secondo un recente studio dell’Istituto di ricerca economica Wifo, nell’anno scorso la produttività dell’Austria è risultata assai debole, segnando un incremento del solo 0,1%, mentre il costo unitario del lavoro nel settore della produzione di beni è cresciuto del 3%, valore comunque inferiore a quello registrato nei due principali partner commerciali, Germania (4,8%) ed Italia (4%).

 

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