Romania, Bosnia e Serbia: infrastrutture e investimenti esteri

Alessandro PasutRomania

Secondo un rapporto della società di consulenza PwC, la Romania insieme alla Russia e alla Polonia è il paese che ha fatto registrare il migliore sviluppo della propria economia dal 2000. Tuttavia, gli specialisti avvisano che la Romania deve costruire un progetto di reindustrializzazione nazionale, attirare più investimenti stranieri e consolidare il capitale locale. La Romania si trova al 24° posto nella classifica ESCAPE di PwC, rispetto alla posizione 37 del 2000. Il nuovo indice ESCAPE PwC misura le prestazioni del paese e il suo progresso nel tempo, e analizza cinque dimensioni rilevanti per sfuggire dalla “trappola del reddito medio” per le economie emergenti o, per le economie avanzate, evitare la stagnazione dopo la crisi finanziaria. Queste sono: la crescita economica e la stabilità, il progresso sociale e la coesione, la tecnologia delle comunicazioni, le istituzioni politiche e giuridiche e la sostenibilità ambientale delle politiche economiche.

Bosnia Erzegovina

L’Agenzia per la promozione degli investimenti stranieri della Bosnia Erzegovina (FIPA) ha selezionato gli investitori stranieri più importanti in Bosnia Erzegovina dell’ultimo periodo. Nella categoria investimento greenfield è stata premiata l’impresa Granmir&Co di Medjugorje; nella categoria investimento più importante realizzato tramite la privatizzazione è stata scelta l’impresa FL Wood di Foca ; l’impresa che ha creato il maggior numero di posti di lavoro è stata la Alpina Bromy di Tesanj; mentre per l’investimento congiunto più significativo è stata premiata l’impresa Sisecam Soda di Lukavac .

Croazia

Infrastrutture. L’Autorità Portuale di Fiume ha aperto la gara internazionale per i diritti di concessione del terminal container ed eventualmente per la costruzione di ulteriori 280 metri di banchina. La prima fase del progetto Rijeka Gateway, che prevede la realizzazione del terminal container è attualmente affidata ad un consorzio costituito dalle ditte italiane Co.Ed.Mar, Grandi Lavori Fincosit e Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro e dalla croata Koteks. I lavori di costruzione dei 400 metri di banchina previsti dovrebbero concludersi entro il 2017.

Serbia

Investimenti diretti esteri: secondo quanto reso noto dall’Ufficio di Statistica serbo, gli investimenti diretti esteri hanno registrato un incremento del 21,4%. Il 44,3% degli investimenti era stato realizzato a Belgrado, il 23,6% in Vojvodina, il 23,3% in Sumadija e nella Serbia occidentale e l’8,8% nella Serbia sudorientale.

Montenegro

Investimenti esteri: in base agli ultimi dati pubblicati dalla Banca Centrale del Montenegro il totale di investimenti diretti esteri in entrata nei primi otto mesi del 2014 è stato pari a 274 milioni di euro. Gli investimenti diretti esteri netti, pari a 213,1 milioni di euro, hanno subito una flessione del -7,6%.

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