Romania, Bulgaria e Repubblica Ceca: settore automobilistico ed energetico

Romania

Elettrodomestici: un produttore italiano di elettrodomestici ha recentemente avviato il reclutamento di 80 persone che lavoreranno presso una linea di assemblaggio in una fabbrica di Jucu, provincia di Cluj (Nord della Romania). La proprietà ha comprato l’ex stabilimento Nokia nel parco industriale Jucu nel 2012 e ha iniziato la produzione all’inizio del 2013.

Bulgaria

Settore automobilistico: l’anno scorso, una società giapponese , fornitore di componenti elettronici per l’industria automobilistica, ha acquistato un edificio dismesso a Sliven per trasformarlo in una fabbrica. La produzione viene esportata soprattutto in Gran Bretagna e in Turchia.

La società giapponese, attraverso una partecipata, possiede un altro impianto nella città di Yambol frutto di un investimento di oltre 60 milioni di leva.

Repubblica Ceca

Settore energetico: secondo un’anticipazione del quotidiano economico Hospodarske noviny, un gruppo italiano si sarebbe aggiudicato un’importante commessa presso l’azienda statale Ceps, che gestisce la rete elettrica ceca, per la costruzione di due trasformatori elettrici  al confine ceco-tedesco. Il valore dell’appalto sarebbe un miliardo di corone e il gruppo l’avrebbe vinto soprattutto grazie al prezzo di realizzazione offerto, sensibilmente inferiore agli altri concorrenti.

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