Macedonia, Romania e Austria: economia, investimenti e infrastrutture

Alessandro PasutMacedonia

Libertà monetaria: la rivista economica statunitense Forbes ha valutato positivamente l’economia macedone collocandola al sesto posto nella graduatoria della libertà monetaria, in sedicesima posizione per la protezione degli investimenti ed al quarantacinquesimo posto per la libertà nel commercio. Forbes considera la crescita dell’innovazione in Macedonia come buon segnale per lo sviluppo economico del paese.

Romania

Investimenti: dai dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR) emerge che gli investimenti diretti dei non residenti in Romania nel 2013 hanno registrato un valore di 2,713 miliardi di euro, in aumento del 26,8 % rispetto al valore registrato nel 2012. Le partecipazioni al capitale consolidato con le perdite nette hanno registrato un valore complessivo di 1,776 miliardi di euro, mentre i crediti infragruppo sono arrivati a 937 milioni di euro.

Infrastrutture: la Compagnia Nazionale delle Ferrovie Romene (CFR) ha lanciato una nuova gara di appalto per la riabilitazione delle ferrovie del corridoio IV paneuropeo: Km 614 – Gurasada; Cap Y Ilteu-Gurasada (lotto 1) Gurasada- Simeria (lotto 2). Il valore del contratto è di 391 milioni di euro) per il lotto 1 e di circa 141 milioni di euro per il secondo lotto. Sono previsti lavori per la ristrutturazione delle ferrovie, costruzione ponti, lavori di segnaletica ferroviaria ecc. La durata del contratto è di 60 mesi dalla data di aggiudicazione.

Nel 2013 i settori considerati più attraenti per gli investitori in cerca di manodopera qualificata e a basso costo sono stati la componentistica auto e il tessile/abbigliamento. La maggior parte degli investimenti esteri ha riguardato i componenti per automobili, in particolar modo verso il centro e l’Ovest del Paese. Molti produttori si sono situati sulla tratta Timisoara-Arad-Oradea, sia perché l’infrastruttura dell’Ungheria può essere utilizzata per l’export sia perché anche l’infrastruttura locale è abbastanza sviluppata nella parte Ovest del Paese. A tirare è anche l’industria dell’abbigliamento per conto terzi. Nel 2013 le società immobiliari hanno operato transazioni per 200.000 m² di spazi industriali, quasi tre volte di più rispetto al 2012. Una recente transazione riguarda spazi di produzione per il produttore del settore auto Lear Corp nella zona Moldova. La società aprirà a breve a Iasi la quinta fabbrica della Romania per la fabbricazione di sedie per auto.

Austria

Un’impresa italiana a conduzione familiare, che opera nel settore delle componenti per il settore automobilistico, intende inaugurare uno stabilimento produttivo ad Treibach-Althofen in Carinzia, nel quale ha investito 35 milioni di euro. Verranno realizzate sei linee produttive per la lavorazione di prodotti semifiniti fabbricati in Italia. L’amministratore ha precisato che la scelta a favore di un impegno in Austria è riconducibile alla situazione favorevole in termini di oneri burocratici, all’imposta sul reddito delle società, al mercato di lavoro flessibile e alla disponibilità di manodopera qualificata.

Nello scorso anno l’agenzia per la promozione degli investimenti in Austria ABA ha registrato, dal gennaio fino all’agosto del 2014, 16 insediamenti industriali da parte di società italiane.

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