Austria, Romania e Serbia: industrie e investimenti nel settore energetico

Alessandro PasutAustria

Industria della carta. Una società di trasformazione della carta, che fa parte di un gruppo italiano, ha intenzione di investire 40 milioni di euro per la realizzazione di uno stabilimento a St.Veit/Glan.

 Romania

Settore automobilistico. Un gruppo italiano ha firmato un accordo con la società belga Bekaert per la vendita degli stabilimenti per la produzione di cavi di acciaio situati in Italia, Turchia, Cina, Brasile e Romania. L’accordo è stimato a 225 milioni di euro e la sua attuazione è prevista per la seconda metà dell’anno. Oltre allo stabilimento per la produzione di cavi di acciaio di Slatina, la società italiana gestisce in Romania un impianto di produzione di pneumatici nella città di Olt ed un impianto per filtri di motori diesel a Gorj.

 Serbia

Settore energetico. Un gruppo attivo nel settore dell’energia da fonti rinnovabili ha assicurato un prestito di 14,5 milioni di euro per il completamento di un impianto eolico da 9,9 MW situato nella città di Kula. La centrale eolica di Kula, composta da tre turbine da 3,3 MW ciascuna, produrrà 27 GWh/anno di energia pulita. L’entrata a regime della centrale è prevista a breve. La società sta realizzando anche un impianto eolico nel comune di Vrsac da 6,6 MW e prevede di costruire un impianto eolico anche nel comune di Veliko Gradiste.

Settore energetico. Il sindaco di Vranje ed il direttore generale di un gruppo italiano hanno firmato un contratto per la costruzione di cinque piccole centrali idroelettriche per un valore di 9 milioni di euro.

Investimenti italiani.

Una società italiana che si occupa della produzione di sedili per le automobili, ha inaugurato lo scorso anno la sua fabbrica a Jagodina. L’investimento è stato di 50 milioni di euro. Anche una fabbrica di cucine ha aperto uno stabilimento nella zona industriale della città ed occupa una superficie di 3.500 m².

Una delegazione di una importante fabbrica di articoli per sport invernali alla guida del direttore di produzione ha avuto alcuni incontri con i rappresentanti della città di Smederevo per discutere la possibilità dell’apertura di uno stabilimento produttivo.

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