Serbia, Austria e Bosnia Erzegovina: imprese e pressione fiscale

 

Alessandro PasutSERBIA

In occasione di una riunione tra il Ministro serbo dei Trasporti e i rappresentanti della Chinese Railway Corporation è stato reso noto che uno studio di fattibilità sulla modernizzazione della ferrovia Belgrado-Budapest potrebbe essere completato in sei mesi. Secondo il Ministro Antic sono state discusse due possibilità: l’ammodernamento della ferrovia esistente, che avrebbe un costo di 885 milioni di euro, e la costruzione di una nuova ferrovia per i treni ad alta velocità, che avrebbe un costo di circa 1,5 miliardi di euro.

 

AUSTRIA

Pressione fiscale: da una recente indagine condotta dalla Banca Mondiale in collaborazione con la Price Waterhouse Coopers emerge che la pressione fiscale totale sulle imprese raggiunge in Austria il 52,4%, risultando pertanto più alta non solo di quella della Svezia (52%), ma anche della media europea (42%). Un terzo del carico fiscale è rappresentato dagli costi del lavoro non salariali.

BOSNIA ERZEGOVINA

Un’impresa italiana ha vinto il bando finanziato dall’Unione Europea per la realizzazione del progetto “Supporto all’introduzione della regolamentazione della concorrenza in Bosnia Erzegovina ed al rafforzamento delle politiche concorrenziali”; in consorzio con l’impresa European Projects Management. L’obiettivo del progetto è di contribuire al progresso nel processo di stabilizzazione ed associazione della Bosnia Erzegovina e rafforzare la struttura istituzionale e legale nonché favorire lo sviluppo del settore privato. Il progetto è iniziato l’anno scorso a Sarajevo e durerà 24 mesi. L’impresa italiana si occupa di assistenza tecnica internazionale nell’ambito di progetti di sviluppo economico e governance della pubblica amministrazione, di ICT e di energia rinnovabile.

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