Serbia, Croazia e Romania: infrastrutture e settore energetico

SERBIA

Investimenti italiani: secondo una notizia diffusa dal portale Jugmedia, società italiane del settore degli impianti igienico-sanitari, i cui nomi non sono stati rivelati, sarebbero interessati ad acquistare la fabbrica della Zastava Pes di Surdulica. Il comune di Surdulica si propone di promuovere una nuova offerta agli investitori stranieri consistente nella vendita di stabilimenti esistenti ma non più usati a prezzi particolarmente convenienti.

 

CROAZIA 

Infrastrutture: il Governo croato ha annunciato un bando di gara per individuare la società concessionaria che gestirà le autostrade del paese nei prossimi 30 anni. Il Governo si propone di realizzare un importo di 22,5 miliardi di kune per la concessione.

Settore energetico: il progetto del terminal LNG di Omisalj (Castelmuschio) è di interesse strategico tale che alcune società americane hanno espresso serio interesse ad investire nella sua costruzione e nella successiva commercializzazione del gas ottenuto. Il Ministro dell’Economia ha confermato che lo studio di fattibilità è pronto e devono essere decisi i tempi in cui il progetto potrebbe prendere vita.

ROMANIA

Il Consiglio Fiscale stima che l’evasione fiscale ha raggiunto il livello di 81,14 miliardi di lei (circa 18,2 miliardi di euro). Più della metà di tale importo è rappresentato dall’evasione sull’IVA. In seconda posizione sono i contributi alle assicurazioni sociali la cui evasione ha prodotto un mancato incasso di circa 20 miliardi di lei. Dal calcolo fatto dallo stesso Consiglio risulta che il grado di riscossione delle imposte ha raggiunto nel 2012 solo il 64,3%. Il livello più basso si è registrato per l’IVA, dove è stato incassato solo il 50% degli obblighi di pagamento del 2012.

Settore energetico: è stato firmato un accordo quadro con la società Energhia per la costruzione di tre parchi fotovoltaici di una potenza complessiva di 2,5 MWp. Il contratto del valore di circa 2,8 milioni di euro prevede la costruzione di impianti fotovoltaici con la formula “EPC contract” (chiavi in mano), attraverso la fornitura di pannelli fotovoltaici nella località Lugoj-Darova, provincia di Timis. Si è sottolineato che la firma di questo contratto rappresenta una conferma della sempre maggiore internazionalizzazione delle attività delle imprese straniere presenti nel mercato dell’Est Europa. La Romania, in particolare, è un mercato molto promettente dove si intende investire nel medio e lungo termine, sia nel settore dell’energia fotovoltaica che nel settore idroelettrico.

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