Croazia e Romania: settore energetico e industriale

Alessandro PasutCROAZIA

Settore energetico. E’ iniziata a Danilo Kraljica presso Sibenik in Croazia la costruzione di un parco eolico per un valore pari a 70 milioni di euro finanziata con un prestito della Banca Mondiale. Oltre ad essere il quarto parco eolico del Paese, è anche il più grande della Regione di Sebenico e Tenin, nonché il primo impianto nel quale la Banca Mondiale ha investito nel campo dell’energia alternativa. Con la forza del vento sarà prodotta energia sufficiente a soddisfare i fabbisogni di una città con 125.000 abitanti; il parco eolico sarà operativo alla fine dell’anno in corso.

CROAZIA

Progetti di investimento. La Camera dell’Economia Croata ha individuato 108 progetti da realizzare (privati e pubblico-privati) per un valore complessivo di 5,9 miliardi di euro. A tale riguardo il sito della Camera offre una descrizione in lingua inglese. La maggior parte dei progetti riguarda il settore delle infrastrutture turistiche e quello energetico; in particolare, nella Regione di Zara sono previsti 5 progetti per un valore complessivo di 1,33 miliardi di euro, mentre nella Regione Literaneo Montana e in quella della Lika e Senj ne sono programmati 15.

ROMANIA

Settore industriale. Il comune di Hunedoara ha ottenuto fondi europei per la realizzazione del progetto di riabilitazione della piattaforma industriale della città. Il contratto di finanziamento ha un valore di circa 11 milioni di euro e prevede la decontaminazione del sito industriale, nonché la realizzazione di un parco industriale su circa 20 ettari di terreno. Si tratta del primo progetto finanziato dai fondi europei destinato alla riabilitazione di un sito inquinato.

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