Infrastrutture: novità in Slovacchia, Slovenia e Romania

Alessandro PasutSLOVACCHIA

Dal gennaio 2014, i proprietari degli automezzi più ecologici pagano pedaggi più bassi mentre i pedaggi sono aumentati per i veicoli più vecchi e meno rispettosi dell’ambiente. Sono stati introdotti anche sconti per tutti quegli autoveicoli che percorrano un certo numero di chilometri in un anno. Veicoli fino a 12 tonnellate hanno diritto ad un 3% di sconto del pedaggio superati i 5.000 km. Dopo 20.000 km la riduzione è del 7% e dell’11% dopo 50.000 km. I veicoli che superano le 12 tonnellate possono ottenere uno sconto del 3% dopo 10.000 km e del 9% dopo 50.000.

SLOVENIA
Infrastrutture. Gli investimenti presso il porto di Capodistria entro la fine del 2014 raggiungeranno il valore di circa 40 milioni di euro ed entro la fine del 2016 supereranno i 100 milioni di euro. Oltre all’aumento della profondità del canale, è stata già avviata la prima fase del prolungamento del primo molo per 100 metri. Entro l’anno si prevede anche la costruzione di una nuova entrata stradale nel porto.

ROMANIA
Infrastrutture. Nel 2014 il comune di Bucarest destinerà agli investimenti nelle infrastrutture stradali circa 160 milioni di euro. Tra i progetti prioritari sono previsti: il passaggio sotterraneo Piata Presei Libere e la seconda fase di ricostruzione del viale Uranus, che includerà un tunnel di 800 metri sotto la collina del Parlamento.

Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Romania gli investimenti diretti dei non residenti in Romania nei primi undici mesi del 2013 hanno registrato un valore di 2,39 miliardi di euro, in aumento del 22,3% rispetto al valore registrato nel periodo gennaio-novembre 2012. Le partecipazioni al capitale consolidate con le perdite nette hanno registrato un valore complessivo di 1,347 miliardi di euro, mentre i crediti infragruppo sono arrivati a 1,041 miliardi di euro.

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