Aprire società in Serbia, Slovenia e Macedonia

Alessandro Pasut

SERBIA

E’ prevista per il 2018 la creazione di una nuova borsa per l’energia elettrica nei Balcani. Una delle società fondatrici, l’Ente elettrico nazionale della Serbia, ha dichiarato che l’intenzione è quella di aprire un mercato regionale di energia elettrica per creare la stabilità di approvvigionamento. Oltre alla Serbia anche il Montenegro e la Macedonia potranno vendere la propria energia elettrica, mentre in un momento successivo è previsto l’allargamento del mercato a Romania, Ungheria, Polonia e ad altri paesi della regione.

SLOVENIA

La Slovenia si posiziona al 33° posto su 189 paesi nella classifica Doing Business 2014 pubblicata dalla Banca mondiale, scendendo di due posizioni rispetto al 2013. Gli sviluppi più positivi sono stati conseguiti nell’attuazione delle leggi sul lavoro (assunzioni e licenziamenti dipendenti, stipendio minimo) e nel settore delle costruzioni (rilascio di permessi edili). Peggiore è il posizionamento su altri indicatori, quali ottenimento di prestiti (104° posto – perdita di 4 posizioni), costituzione società (38° posto – perdita di 5 posizioni) e commercio estero (48° posto – perdita di 2 posizioni). Per quanto riguarda la tutela degli investitori rimane al 14° posto e nel campo del pagamento delle tasse sale al 54° posto (+5 posizioni).

In occasione dell’ottava edizione del FDI Award Slovenia, organizzato dall’Agenzia SPIRIT (agenzia per la promozione dell’imprenditoria, innovazione, sviluppo, investimenti e turismo) per premiare i migliori investitori stranieri dell’anno 2013, sono state selezionate quattro aziende straniere. Tra queste, un’azienda italiana di Torino, che ha recentemente realizzato un investimento greenfield del valore di 7 milioni di euro a Mirna Pec (Novo Mesto) per la produzione di lamiera stampata per l’industria automobilistica. La produzione sarà destinata principalmente al mercato locale e all’export nell’Europa Centrale e Orientale.

MACEDONIA

Nell’ultimo rapporto Doing Business 2014 della Banca Mondiale, la Macedonia si colloca per la quarta volta tra i primi dieci paesi per progressi nell’ambiente economico e normativo. Il Paese si colloca in 25a posizione su 189 paesi e consegue il miglior risultato nell’area balcanica, la Slovenia si trova al 33° posto, il Montenegro al 44°, il Kosovo all’86°, la Croazia all’89° e la Serbia al 93° posto. Tra i fattori di successo si trovano tempi brevi per il rilascio dei permessi di costruzione e connessione alla rete elettrica; registrazione delle proprietà; accesso al credito; protezione degli investimenti e pagamento delle tasse.

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