La ripresa economica in Spagna, Grecia e Germania

Spagna
Per la Spagna la cessione, seppur parziale, della società Aeropuertos espanoles y navegacion aerea rappresenta la privatizzazione più importante degli ultimi 16 anni. Il ministro dello Sviluppo economico, Ana Pastor, ha spiegato che «l’obiettivo è dotare Aena, attraverso l’ingresso di soci privati, delle risorse necessarie a competere sui mercati internazionali», «senza tuttavia che lo Stato perda il controllo della società che quindi continuerà a garantire la gestione dell’intera rete e rispetterà le condizioni del servizio pubblico del trasporto aereo. L’operazione è dettata dalle esigenze di bilancio della Spagna. La riforma fiscale appena approvata dal governo – con la riduzione delle tasse per le famiglie e per le imprese – garantisce il sostegno alla ripresa economica che molti si attendevano ma puntando tutto su previsioni di crescita piuttosto sostenuta e sul conseguente incremento delle entrate fiscali, potrebbe compromettere il percorso di risanamento dei conti pubblici in un Paese nel quale il deficit è ancora al 5,6% e il debito vale ormai quanto il Pil.

Grecia
Nel 2013, le presenze turistiche in Grecia nel complesso sono cresciute del 15%, pari a un record di 17,9 milioni. La riduzione dell’Iva sul servizio di ristorazione è una decisione che sembra davvero essere utile. Alberghi e ristoranti nelle zone turistiche hanno risposto abbastanza bene, dato che la maggior parte di loro ha subito riadattato i listini prezzi, spingendo verso il basso i prezzi, rendendo l’offerta più accessibile per i residenti e i visitatori e una migliore reputazione per la Grecia come una buona meta in rapporto alla qualità-prezzo. Un’altra decisione fondamentale del governo è stata quella di estendere gli orari di apertura dei principali musei e siti archeologici, che ora sono aperti dalle 08:00 fino 20:00. Questo sviluppo è stato molto ben accolto dai principali tour operator e turisti individuali, dal momento che il patrimonio e la cultura della Grecia sono una parte importante dell’ offerta turistica.

Germania
Nonostante l’impegno per migliorare la crisi del settore finanziario, la Germania deve fare ancora molto per rafforzare la capacità di recupero del sistema bancario, con l’obiettivo di incentivare la crescita economica.
Due le sfide che su questo fronte il governo di Berlino deve affrontare: l’applicazione della Direttiva Ue, Bank Recovery and Resolution, e la riforma delle LandesBanken.
Nei prossimi mesi la Germania, così come gli altri Stati Ue, dovrà recepire nella propria legislazione nazionale la direttiva sui nuovi strumenti di gestione delle crisi bancarie, approvata dal Parlamento europeo lo scorso aprile e che entrerà in vigore dal gennaio 2016.
Il Governo tedesco, inoltre, dovrà gestire la riforma delle Landesbanmken, le banche territoriali amministrate dagli enti locali, per cui i tecnici Ocse suggeriscono la privatizzazione.

Per ricevere maggiori informazioni da Alessandro Pasut sulla ripresa economica in Spagna, Grecia e Germania clicca qui.

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *