Belgio: novità automobili aziendali e bonus di liquidazione

Alessandro PasutAutomobili aziendali. La nuova decisione introduce un regime separato per camion leggeri ai fini fiscali come i furgoncini. Al fine di poter determinare il diritto alla deduzione dell’IVA sostenuta a monte per i camion leggeri impiegati sia a fini privati che aziendali, i contribuenti IVA possono usare o il giornale di viaggio o optare a favore di un nuovo metodo, che parte da un uso aziendale applicando un importo forfetario generale dell’85%.

A tale riguardo si precisa che l’importo forfetario dell’85% può essere applicato soltanto se i camion leggeri sono usati prevalentemente per il trasporto di beni nell’ambito della propria attività economica, altrimenti si potrà applicare un importo forfetario del 35%. Gli importi forfetari di questo metodo potranno essere applicati a tutti i camion fiscali leggeri per un periodo di almeno quattro anni civili.

Se un contribuente IVA decide di applicare il metodo del giornale di viaggio o il metodo dell’importo semi-forfetario, le autorità tributarie consentono l’applicazione di una media globale per la determinazione del diritto di deduzione dell’IVA sostenuta a monte. A tale riguardo occorre determinare categorie separate, ad esempio una media globale per motocicli ed una media globale per autovetture.

Per quanto riguarda altri beni mobili usati anche a scopi privati, la decisione conferma che un importo forfetario del 75% non è soltanto applicabile ai beni stessi ma anche ai costi connessi ad essi. L’importo forfetario è tuttavia applicabile soltanto per beni mobili usati prevalentemente come strumento di lavoro o di uso nell’ambito dell’attività economica del contribuente.

Bonus di liquidazione. La Legge programmatica del 28 giugno 2013 ha introdotto un aumento della ritenuta alla fonte applicata ai bonus di liquidazione, cioè all’importo rimborsato agli azionisti che supera il capitale contribuito nel momento della liquidazione, portandola dal 10% al 25%.
Le società tuttavia hanno la possibilità, che deve essere sfruttata entro il 30 settembre 2014, di distribuire le loro riserve comprese nell’ultimo bilancio d’esercizio approvato dall’assemblea generale prima del 1° aprile 2013, sotto forma di dividendi ad un’aliquota del 10% al posto della ritenuta alla fonte regolare del 25% a condizione che queste riserve sono immediatamente conferite al capitale sociale della società.

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