Austria: pubblicazione del bilancio d’esercizio

Alessandro PasutAi sensi dell’art. 277 del codice delle imprese, i rappresentanti legali delle società di capitale e di persone senza una persona fisica che risponde personalmente hanno l’obbligo di pubblicare presso il competente tribunale del registro delle imprese il bilancio d’esercizio, la relazione sulla gestione, la relazione dei revisori, la proposta sulla destinazione degli utili ed eventualmente la relazione del collegio sindacale al più tardi entro 9 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Per le società di capitale con la data di riferimento 31 dicembre 2012 la scadenza per la pubblicazione del bilancio d’esercizio è terminata il 30 settembre. La pubblicazione deve avvenire in linea di massima elettronicamente.
Le società, che nei precedenti 12 mesi hanno realizzato un fatturato non superiore a 70.000 euro possono presentare i loro bilanci d’esercizio anche in forma cartacea al competente tribunale del registro delle imprese.

Ove i bilanci d’esercizio non fossero presentati entro l’ultimo giorno della scadenza, verrà imposta automaticamente una multa pari a 700 euro per ogni amministratore delegato/membro del consiglio di amministrazione e per società.
Se la pubblicazione non viene effettuata entro due mesi dalla scadenza legale dei nove mesi, verranno imposte automaticamente ulteriori multe a ritmo bimensile. In questa ipotesi l’importo della multa nella procedura ordinaria aumento per ogni amministratore delegato/membro del consiglio/società nel caso di una società di capitale media a 2.100 euro e nel caso di una società di capitale grande a 4.200 euro.

Il codice delle imprese austriaco prevede che anche le società di capitale estere con una sede secondaria in Austria hanno l’obbligo di pubblicare il bilancio d’esercizio in lingua tedesca entro nove mesi dalla data di riferimento della sede secondaria austriaca a condizione che il bilancio d’esercizio sia stato redatto, revisionato e pubblicato secondo la legge applicabile del paese in cui si trova la sede principale.

Nel 2006 la Corte d’appello di Vienna aveva stabilito che il rappresentante della sede secondaria austriaca è tenuto a presentare il bilancio d’esercizio straniero presso il tribunale del registro delle imprese austriaco in lingua tedesca  anche nei casi  in cui la società non è soggetta a revisione secondo il diritto del paese di appartenenza della sede principale.

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