Corte di giustizia UE: l’applicazione della ritenuta alla fonte a dividendi percepiti da una fonte belga è contraria alla libera circolazione dei capitali

Nell’ottobre 2012 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha emesso una sentenza secondo cui il trattamento diverso dal punto di vista fiscale di società di investimento residenti e non residenti, che non hanno una stabile organizzazione in Belgio, è in contrasto con gli obblighi derivanti dalla legislazione comunitaria. La Corte ha stabilito che l’applicazione della ritenuta alla fonte a dividendi percepiti da una fonte belga ed ai pagamenti di interessi a società non residenti è contraria alla libertà di stabilimento ed alla libera circolazione dei capitali.

L’amministrazione fiscale belga ha recentemente inviato una lettera circolare nella quale si precisano determinati aspetti procedurali e di altra natura del rimborso della ritenuta alla fonte sulla base della decisione di cui sopra. La circolare stabilisce che le richieste di rimborso sono valide soltanto nel caso in cui sono o sono state presentate entro 5 anni del 1° gennaio dell’anno in cui il reddito soggetto alla ritenuta alla fonte belga era stato attribuito o pagato.

Praticamente ciò significa che le autorità fiscali belghe riterranno valide le richieste soltanto nella misura in cui i dividendi da fonti belghe sono pagati o distribuiti a società di investimento non residenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2012. Per quanto riguarda i dividendi e gli interessi pagati o distribuiti a partire dal 1° gennaio 2013 la circolare afferma che la legislazione sarà modificata.

La circolare fa presente anche che le autorità fiscali limiteranno le domande di rimborso alle società che forniscono sufficienti prove circa la loro qualità di società di investimento secondo le direttive 2009/65/CE E 85/611/CE e circa l’impossibilità di far riconoscere la ritenuta alla fonte belga o ottenere il rimborso nel paese in cui risiedono.

Per avere da Alessandro Pasut una consulenza sull’economia internazionale clicca qui.

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *