Belgio: lotta alla frode fiscale

La bozza di legge avente ad oggetto provvedimenti urgenti relativi alla lotta alla frode fiscale è stata approvata dalle commissioni della Camera dei Deputati e deve ancora essere sottoposta alla sessione plenaria della Camera ed al Senato.

La bozza di legge introduce il concetto della “grave frode fiscale, se organizzata o meno” nel diritto sulle società, nel codice penale e nelle leggi sulla lotta al riciclaggio. Sostituisce il concetto attualmente in vigore, che è molto complicato, del “grave reato della frode fiscale organizzata ricorrendo a meccanismi particolarmente complessi o meccanismi a livello internazionale”.

La “bozza di legge contenente disposizioni fiscali e finanziarie”, attualmente anche discusso in Parlamento, introduce lo stesso concetto in altri codici tributari e prevede pene detentive tra 8 giorni e 5 anni e/o una multa tra 250 e 500 euro. La sola violazione dolosa di una disposizione del codice tributario 1992 comporta pene detentive tra 8 giorni e 2 anni e/o una multa tra 250 e 125.000 euro.

Sono stati individuati diversi indicatori per dimostrare il carattere “grave” di una frode fiscale: l’uso di documenti falsificati; il carattere anormale del relativo importo di un’operazione rispetto alle attività o al patrimonio del contribuente; l’uso di società di comodo situate in paradisi fiscali, in luoghi offshore o nell’ufficio di un prestanome; l’uso di società il cui oggetto sociale è stato cambiato poco prima di transazioni finanziarie sospette; l’uso di un intermediatore per transazioni finanziarie che agisce per conto del contribuente; lo svolgimento di transazioni finanziarie atipiche o sospette rispetto alle normali attività della società; il significativo aumento del fatturato in conti bancari di recente apertura che non sono stati usati o non usati frequentemente in passato.

Altri indicatori per una frode sono irregolarità riscontrate nelle fatture relative alle transazioni finanziarie; la canalizzazione di pagamenti attraverso conti e successive transazioni attraverso gli stessi conti che hanno un saldo soltanto lievemente positivo; la dimensione internazionale di transazioni finanziarie; il rifiuto o l’incapacità di presentare prove del motivo del pagamento o della loro origine; l’organizzazione dell’insolvenza di una società attraverso la cessione delle sue attività a persone associate o a condizioni che non riflettono il normale valore di mercato, pagamenti di corrispettivi a società straniere che non svolgono attività commerciali e pagamenti nella direzione opposta.

Alla fine di marzo il Governo belga ha concordato alcune misure fiscali che sono adesso trasformate in bozza di legge e che riguardando tra l’altro la ritenuta alla fonte.

E’ prevista l’introduzione di una ritenuta alla fonte ridotta sui dividendi pagati su nuove azioni nominative nelle PMI che rappresentano apporti in contanti effettuati a partire dal 1° luglio 2013. La riduzione potrà essere applicata esclusivamente alle nuove azioni delle PMI.

La società distribuente il dividendo deve essere una PMI soltanto al momento dell’apporto in contanti. Le società senza un capitale minimo non potranno beneficiare della misura a meno che il capitale risulti almeno pari al capitale minimo di una società a responsabilità limitata dopo l’apporto.Alessandro Pasut 3

Per avere da Alessandro Pasut una consulenza sull’economia internazionale clicca qui.

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *