Austria: ammortamento all’avviamento esteso all’acquisto di partecipazioni in società di capitale

Con l’introduzione del regime di consolidato fiscale nel 2005, l’ammortamento dell’avviamento è stato esteso per la prima volta anche all’acquisto di partecipazioni in società di capitale. Se una società acquista una partecipazione in un (futuro) membro del gruppo, fino al 50% del costo d’acquisto è deducibile nell’ambito dell’ammortamento dell’avviamento ripartito su un periodo di 15 anni.

La rivendicazione dell’ammortamento dell’avviamento è tuttavia condizionata alla soddisfazione di determinate condizioni. In particolare occorre fare attenzione ai seguenti fatti: La società che acquista le partecipazioni e la società acquistata devono formare un gruppo di imprese. La partecipazione non deve essere acquistata da un’altra società del gruppo o da un socio che detiene una maggioranza di controllo. La società acquistata deve essere una società di capitale austriaca che gestisce un’impresa.

In passato non era possibile applicare l’ammortamento dell’avviamento all’acquisto di partecipazioni in società di capitale straniere. A seguito di una sentenza recentemente emessa dalla Camera fiscale indipendente di Linz, questa restrizione potrebbe essere abolita e l’ammortamento dell’avviamento potrebbe quindi essere esteso anche all’acquisto di partecipazioni in società di capitale straniere.

La camera fiscale indipendente ha ritenuto ingiustificata la disparità di trattamento tra le società di capitale austriache e quelle comunitarie quando tutte le altre premesse per l’ammortamento dell’avviamento sono soddisfatte. E‘ tuttavia probabile che l’amministrazione fiscale presenterà un ricorso contro tale sentenza presso la Corte Amministrativa.

Società a responsabilità limitata. La bozza di modifica alla legge sulle società dovrebbe essere approvata in giugno. Il capitale sociale minimo delle srl verrà ridotto da 35.000,00 a 10.000 euro. Di conseguenza si ridurranno della metà anche tutte le spettanze di notai ed avvocati. Nel caso delle società con un unico socio verranno introdotti statuti standardizzati ed una tariffa particolarmente ridotta. La legge modificata dovrebbe entrare in vigore il 1° luglio.

Con una proposta di direttiva CE del luglio 2012 si mira all’armonizzazione a livello comunitario della lotta contro la frode e le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea. Per attività illegali si intendono in particolare anche la riduzione delle imposte all’importazione nonché dell’imposta sul valore aggiunto.

Contrariamente alla prassi del passato, in caso di reati tributari la proposta di direttiva prevede espressamente l’applicazione del mandato d’arresto europeo. Ciò significa che il mancato pagamento di tariffe doganali o dell’IVA in un altro paese dell’Unione europea può essere punito come frode tramite un mandato d’arresto europeo. Tale fatto costituisce una notevole modifica rispetto al passato quando i delitti fiscali non venivano perseguiti a livello europeo.

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