Croazia: novità per l’amministrazione fiscale

La Corte Costituzionale della Repubblica di Croazia a emesso in data 3 aprile 2013 una sentenza che prevede la sospensione dell’esecuzione di tutti gli atti e le azioni individuali dell’amministrazione fiscale croata e di altri enti in relazione alla riscossione di imposte sul reddito di tutti i contribuenti che percepiscono il loro reddito sulla base di dividendi e/o di partecipazioni in utili a seguito dell’entrata in vigore della legge sulle modifiche alla legge sulle imposte sul reddito.

La legge sulle modifiche alla legge sulle imposte sul reddito è entrata in vigore il 1° marzo 2012 e riguarda la tassazione applicata a tutti i redditi superiori alla soglia di 12.000 kune all’anno realizzati dopo il 31 dicembre 2000 e pagati sulla base di dividendi o partecipazioni al capitale.

In settembre 2012 l’Associazione dei datori di lavoro croati ha presentato un ricorso alla Corte Costituzionale perché ritiene la legge essere discriminatoria. Il ricorso dell’Associazione dei datori di lavoro precisa inoltre che le regole contestate sono in contrasto con una serie di principi costituzionali come ad esempio il divieto dell’effetto retroattivo della legge, il principio della proporzionalità, il principio del divieto della limitazione di diritti acquisiti sulla base di investimento in capitale ed il principio dell’eguaglianza e dell’equità delle disposizioni.

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