Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia: aggiornamenti dall’Europa orientale

UNGHERIA

Settore automobilistico. Secondo quanto reso noto dalla HITA (Agenzia Ungherese per gli Investimenti e il Commercio), nel primo trimestre del 2013 la Racemark International Kft. inizierà la produzione di tappeti per auto per marchi di lusso nel Parco industriale della città di Komárom. L’investitore statunitense Racemark International ha spostato dalla Svizzera lo stabilimento di produzione europeo in Ungheria.

REPUBBLICA CECA

Fallimenti. Nel 2012 3.692 società ceche hanno dichiarato il fallimento. Ciò corrisponde ad un aumento del 46% rispetto all’anno precedente. La maggior parte dei fallimenti è stata dichiarata da persone fisiche. Il settore più interessato da tale sviluppo è stato quello della ristorazione e dei servizi. Il maggior numero di fallimenti dichiarati da persone giuridiche è stato registrato nelle regioni di Moravskoslezsky (719) e di Praga (479).

SLOVACCHIA

Imposte. Il 1° gennaio sono entrate in vigore modifiche alle leggi tributarie che prevedono aliquote più elevate per imprenditori e persone fisiche con redditi particolarmente alti. L’imposta sul reddito delle persone giuridiche è passata dal 19% al 23% mentre alle persone con un reddito superiore a 3.246 euro al mese verrà applicata un’aliquota del 25%. E’ stato inoltre introdotto un limite alle deduzioni forfetarie del 40% stabilito in 5.040 euro all’anno.

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