Bulgaria: regolamento per garantire l’applicazione uniforme della direttiva IVA

Il Consiglio dell’UE ha adottato un regolamento per l’implementazione di misure al fine di garantire un’applicazione uniforme delle regole della direttiva IVA del 2006 in tutti i paesi dell’Unione Europea, compresa la Bulgaria.

Il regolamento entra in vigore il 1° luglio 2011 ed ha un impatto diretto sui paesi membri senza che debba essere recepito nella legislazione nazionale.

Il regolamento ha introdotto nuove responsabilità del fornitore. Nel caso di servizi transfrontalieri, il fornitore deve determinare se il cliente è un soggetto passivo o meno. I beneficiari dei paesi EU che presentano partite IVA valide saranno considerati soggetti passivi in relazione al regime del reverse charge.

Clienti di paesi non membri dell’UE dovranno dimostrare il loro status tributario fornendo certificati, partite IVA o codici simili, altrimenti i fornitori dovranno applicare l’IVA locale.

Se il cliente è stabilito in più di un paese, il servizio sarà imponibile nel luogo della stabile organizzazione alla quale viene fornita il servizio. Il fornitore dovrebbe determinare questo luogo sulla base di criteri economici ma anche sulla base delle condizioni contrattuali e di pagamento.

Il regolamento fornisce criteri per la determinazione del luogo in cui il soggetto passivo è stabilito. Secondo il testo del regolamento, questo luogo è quello in cui l’attività amministrativo-commerciale essenziale è svolta.

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