Pasut Network: investimenti diretti esteri in Croazia

Secondo una statistica della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), la Croazia rimane dietro la Serbia, l’Albania ed il Montenegro per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri.

Dai dati della Banca Nazionale croata emerge che nel 2010 il paese ha attirato 226,6 milioni di euro il che costituisce il livello più basso dal 1995.

La Croazia è stata superata dalla Serbia che nel 2010 ha registrato investimenti pari a 1,3 miliardi di dollari. La tendenza risulta tuttavia positiva per il 2011, visto che nel primo trimestre gli investimenti esteri si sono attestati a 127,3 milioni di euro. L’UNCTAD mette in evidenza anche la problematica struttura degli investimenti esteri in Croazia che sono diretti in primo luogo ai settori finanziario, commerciale e dei servizi.

Sempre secondo i dati della Banca Nazionale, il principale investitore nel 2010 risulterebbe essere l’Italia con 127,3 milioni di euro, seguita dal Belgio con 113,2 e dal Lussemburgo con 111,6 milioni di euro. Nel primo trimestre di quest’anno il principale investitore è invece la Germania con 131,2 milioni di euro. Il totale dello stock degli investimenti esteri in Croazia dal 1993 fino alla fine del primo trimestre 2011 si è attestato a 24,36 miliardi di euro.

Nel periodo 1993-1° trimestre 2011 il principale investitore è stato l’Austria (25,2%), seguita dai Paesi Bassi (15,2%), dalla Germania (12,6%), dall’Ungheria (9,2%), dal Lussemburgo (5,8%), dalla Francia (5,6%) e dall’Italia (4,9%).

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