Le infrastrutture in Croazia

Sta per concludersi la prima fase di costruzione del nuovo terminal container nel Porto di Ploce. È previsto l’allestimento dell’area di stoccaggio, della banchina e dell’illuminazione. Il valore dei lavori della prima fase del progetto ammonta a 36 milioni di euro. Si tratta della più importante infrastruttura portuale costruita negli ultimi 50 anni. I lavori di completamento sono previsti entro la fine di maggio prossimo. A questa struttura potranno attraccare le più grandi navi. Nella prima fase di costruzione l’impianto si estenderà su una superficie di 40.000 m² con una capacità di movimentazione di 60.000 Teu, mentre il progetto integro prevede una superficie di 250.000 m² con una capacità di movimentazione di 400.000 Teu.

Retribuzioni. Secondo il quotidiano croato Jutarnij List, lo stipendio minimo mensile croato di 385 euro è uno dei più elevati nei paesi di transizione. Fra i nuovi membri dell’Unione Europea, soltanto in Slovenia (589 euro) ed in Malta (630 euro) il livello è più alto. Per contro, lo stipendio minimo in Bulgaria è soltanto di 123 euro.

Investimenti stranieri. Dai dati diffusi dalla Banca Nazionale della Croazia emerge che nel 2009 gli investimenti diretti esteri sono stati pari a 1,87 miliardi di euro. Ciò significa un calo del 55% rispetto all’anno 2008, quando tale valore è stato di 4,19 miliardi di euro. Del totale degli investimenti diretti effettuati nel 2009, circa 573 milioni di euro si riferiscono agli investimenti azionari/immobiliari e circa 171 milioni di euro agli utili/redditi reinvestiti. Il principale investitore risultano essere i Paesi Bassi (1,08 miliardi euro) seguiti dall’Austria (420,7 milioni di euro), dall’Ungheria (154,8 milioni di euro), dalla Slovenia (108 milioni di euro) e dall’Italia (81,5 milioni di euro). Nel 2009 si registra una concentrazione degli investimenti diretti esteri nel settore commerciale-commercio all’ingrosso ed intermediazione commerciale (733,9 milioni di euro), nonché nel settore bancario e finanziario (658 milioni di euro, esclusi fondi di assicurazione e fondi pensione). Seguono gli investimenti nelle attività dell’estrazione di gas e petrolio grezzo (16 milioni di euro) ed investimenti azionari in beni immobili (14 milioni di euro). In base alle rilevazioni della Banca Nazionale della Croazia, nel periodo compreso fra il 1993 ed il 2009, l’ammontare degli investimenti diretti esteri effettuati in Croazia è stato di 23,77 miliardi di euro, di cui 13,7 miliardi di euro si riferiscono agli investimenti azionari/immobiliari, 3,9 miliardi di euro ai redditi reinvestiti ed i 6,2 miliardi di euro ad altri investimenti. A partire dall’anno 1993 l’Austria è il principale investitore della Croazia con un totale di 6,2 miliardi di euro (26,1% del totale degli investimenti effettuati in Croazia), mentre l’Italia occupa la sesta posizione (1,06 miliardi di euro e circa il 4,5% del totale).

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