Croazia: Nuove regole per l’IVA

Le modifiche alla legge sull’IVA approvate lo scorso anno ed entrate in vigore il 1° gennaio 2010 riguardano anche i servizi finanziari. Determinati servizi forniti dalle banche e dalle compagnie di assicurazione, che non hanno una sostanza finanziaria, come ad esempio il noleggio di cassette di sicurezza, factoring, servizi di gestione, servizi di custodia ecc. sono soggetti all’IVA a partire dal 1° gennaio 2010.

La nuova situazione in materia di IVA dei servizi finanziari potrebbe riflettersi anche sullo stato attuale in relazione all’IVA ed agli obblighi di altri enti che forniscono servizi finanziari, come ad esempio le società commerciali, le società di leasing ecc. Se una società commerciale mette a disposizione un prestito a favore di un’altra società, non sarà obbligata a determinare l’IVA sugli interessi.

Una società commerciale, che mette a disposizione un prestito dal proprio patrimonio per la fornitura di beni o di servizi, può invece scegliere/optare se assoggettare gli interessi derivanti da tale prestito all’IVA o meno a condizione che il valore dell’IVA delle forniture esenti non superi il 2% del totale delle forniture annuali e che l’Amministrazione fiscale venga informata della scelta di trattamento IVA.

Sono state stabilite delle regole per il recupero dell’IVA da parte di tutte le società che hanno forniture soggette all’IVA e forniture esenti: la regola generale prevede che un soggetto passivo può recuperare l’IVA sostenuta a monte relativa alla predisposizione di forniture soggette all’IVA mentre l’IVA sostenuta a monte non può essere recuperata per acquisti relativi alla predisposizione di forniture esenti da IVA.

L’IVA sostenuta a monte, che non può essere direttamente attribuita alle forniture soggette ad IVA o esenti da essa (per esempio oneri generali), viene determinata calcolando l’incidenza delle forniture soggetti all’IVA sul totale delle forniture effettuate nell’anno precedente. Il conguaglio verrà poi effettuato nella dichiarazione IVA finale per l’anno in cui l’IVA sostenuta a monte non può essere attribuita direttamente.

Le regole prevedono tuttavia eccezioni per determinati imprenditori: nel 2010 le istituzioni finanziarie, ad eccezione delle compagnie di assicurazione, potranno recuperare il 2% del totale dell’IVA sostenuta a monte, ma un conguaglio deve essere effettuato nella dichiarazione IVA finale per il 2010 sulla base dell’effettiva incidenza delle forniture soggette all’IVA sul totale delle forniture nel 2010; gli imprenditori le cui forniture per il 98% sono soggette all’IVA hanno il diritto di detrarre l’IVA a monte senza attribuzione.

 

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