Austria: Diritto di ottenere decisioni preventive

Un contribuente, che intende valutare le conseguenze fiscali di determinate operazioni, può informarsi in primo luogo consultando i commenti della legislazione vigente in materia nonché le numerose direttive emanate negli ultimi anni dal Ministero federale delle Finanze. Inoltre già in passato esisteva la possibilità di verificare fatti particolarmente complicati con l’ufficio delle imposte competente e di richiedere un’informazione rilasciata per iscritto. Per gli uffici delle imposte, tuttavia, queste informazioni date per iscritto non erano giuridicamente vincolanti.

Nell’ambito della legge di modifica della legge tributaria il Parlamento austriaco ha deciso di ovviare a questo problema e di fare un importante passo verso una maggiore certezza legale. A partire dal 2011 sarà introdotto il diritto ad ottenere un’informazione legale vincolante da parte dell’ufficio delle imposte interrogato in merito alle conseguenze fiscali di un fatto ancora da compiere.

Secondo la situazione che sarà in vigore a partire dal 2011, l’informazione vincolante da parte delle autorità potrà essere ottenuta tuttavia soltanto in relazione a questioni connesse alle trasformazioni, al regime di tassazione di gruppo ed ai prezzi di trasferimento nei casi in cui l’informazione è particolarmente rilevante nell’ottica delle rispettive conseguenze fiscali.

La domanda di decisione rivolta alle autorità fiscali deve comprendere una rappresentazione esauriente del fatto che si intende creare e delle conseguenze giuridiche ad esso connesse. Se poi il fatto programmato ed oggetto della domanda viene realizzato senza rilevanti modifiche, il contribuente ha il diritto al trattamento fiscale prospettato nell’informazione ottenuta.

Soltanto nei casi in cui la conseguenza di una valutazione fiscale da parte dell’ufficio delle imposte cambia a seguito di una decisione della corte amministrativa, ed il trattamento fiscale previsto nella decisione risulta svantaggioso per il contribuente, l’effetto vincolante viene a meno.

La domanda di decisione preventiva è a pagamento. In base al fatturato, che il richiedente ha realizzato nell’anno precedente, il costo varia tra 1.500 e 20.000 euro (in caso di fatturati superiori a 38,5 milioni di euro. Le società, che fanno parte di un gruppo che è tenuto a preparare un bilancio consolidato, pagano sempre 20.000 euro, indipendentemente dal fatturato.

 

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