Austria: Deduzione per gli utili

Nell’ambito della riforma fiscale approvata dal Governo nel febbraio 2009 in Austria è stata introdotta una nuova forma di deduzione per gli utili reinvestiti, che è entrata in vigore il 1° gennaio 2010. Si tratta di un tentativo di concedere anche ai redditi derivanti da lavoro autonomo il vantaggio applicato alla tredicesima e quattordicesima percepita da lavoratori dipendenti.

Al tempo stesso la deduzione è stata aumentata dal 10% al 13% e rinominata “deduzione per gli utili”. La rinomina viene motivata con il fatto che, a differenza del regime precedente, per un importo fino a 30.000 euro non occorre più effettuare investimenti. Ai contribuenti spetta una cosiddetta “deduzione di base” che ammonta a 3.900 euro (il 13% di 30.000) e che viene applicata automaticamente senza che il contribuente debba prendere alcuna iniziativa.

Accanto alla deduzione di base, esiste anche una deduzione in funzione degli investimenti che si applica quando il contribuente vuole rivendicarla per utili superiori ai 30.000 euro. In questo caso deve investire nei cosiddetti “beni privilegiati”. Sono considerati tali immobilizzazioni non usate ammortizzabili con una durata d’utilizzazione di almeno 4 anni, che sono usate in uno stabilimento in Austria oppure nell’UE o nello Spazio economico europeo. Sono eccettuati edifici, terreni, automobili, beni con un valore inferiore a 400 euro e oggetti usati. Rientrano nella categoria dei beni privilegiati anche titoli, come ad esempio obbligazioni, buoni del tesoro ecc. Tutti i titoli devono essere detenuti per quattro anni.

La premessa per la concessione della deduzione per gli utili è la permanenza dei beni nel patrimonio dell’azienda per la durata di 4 anni. In caso di eliminazione anticipata (ad esempio in caso di forza maggiore) saranno soggetti ad imposizione successiva.

L’importo massimo della deduzione per gli utili resta limitato a 100.000 euro per azienda e contribuente. Ciò significa che un utile massimo di circa 770.000 può beneficiare della deduzione. La deduzione spetta anche ai soci di società di persone a seconda della quota detenuta ma resta tuttavia limitata a 100.000 euro per l’intera società. I soci devono quindi trovare un accordo su come dividere la deduzione.

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