Belgio: Benefici in natura ed automobili aziendali

Se una società mette a disposizione dei suoi dipendenti, direttori e dirigenti un’automobile aziendale e gli permette di usarla anche a fini privati o, più in generale, a ogni scopo non legato all’attività, è dovuta l’IVA sulla parte che riguarda l’uso privato. Le regole in vigore per il calcolo dell’IVA dovuta sono state spiegate in una lettera circolare secondo la quale, ai fini del calcolo dell’IVA, una distinzione doveva essere fatta tra la messa a disposizione della macchina al dipendente a titolo gratuito oppure a titolo oneroso.

Se l’uso dell’auto aziendale è gratuita per il dipendente, il metodo di calcolo applicabile si basa sul beneficio in natura secondo il metodo di calcolo applicato ai fini dell’imposta sul reddito, cioè si basa sulla potenza cavalli e sul chilometraggio privato. Al fine di evitare una doppia imposizione (soltanto il 50% dell’IVA sostenuta per le spese legate all’auto è deducibile), il beneficio in natura non è completamente soggetto all’IVA ma potrà essere calcolato sulla base di una formula molto vantaggiosa.

Se il beneficiario di un’auto aziendale paga un contributo superiore a oppure almeno uguale al beneficio in natura calcolato come per l’imposta sul reddito, l’IVA è dovuta in relazione al contributo. Il contributo pagato è considerato essere comprensivo di IVA. Se, tuttavia, il contributo pagato è inferiore al beneficio in natura, l’IVA va sostenuta sulla differenza tra il contributo pagato ed il beneficio in natura. L’IVA dovuta può essere calcolata sulla base della formula vantaggiosa.

In una sentenza la Corte di Giustizia Europea ha deciso che per le operazioni svolte “sotto il costo”, l’IVA è dovuta soltanto per il prezzo effettivamente pagato. La legislazione belga, secondo la quale l’IVA doveva essere pagata anche sul beneficio supplementare, è pertanto in contrasto con la sentenza della Corte.

Per eliminare qualsiasi perplessità al riguardo, l’amministrazione fiscale belga ha confermato in una decisione pubblicata recentemente che l’IVA deve essere calcolata sul contributo effettivamente pagato e che sul beneficio supplementare va applicata la formula vantaggiosa.

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