La Politica Fiscale in Ungheria

Politica fiscale. Alla vigilia della presidenza di turno ungherese dell’UE, 15 società internazionali, tra cui Aegon, Allianz, ING Group, RWE, EnBW, E.ON, Deutsche Telekom e OMV hanno inviato una lettera alla Commissione in cui lamentano che le decisioni più recenti del governo in materia di politica fiscale dimostra una tendenza di puntare su determinati settori ed in particolare sugli investitori stranieri per il risanamento del bilancio pubblico. Secondo i firmatari della lettera, questo atteggiamento danneggia la credibilità dell’Ungheria ed il suo impegno per il mercato interno europeo. Secondo il quotidiano online “Budapest Business Journal”, alcune catene di supermercati ungheresi hanno già presentato un ricorso contro l’imposta di crisi decisa dal Governo.

Settore elettronico. La società austriaca BECOM ha intenzione di investire nella primavera prossima 4,6 milioni di euro nel suo stabilimento di Tatabanya dove si producono strumenti della misurazione digitale della potenza elettrica. Questi strumenti dovranno essere usati dai paesi membri dell’UE a partire dal 2018.

Logistica. E’ stato recentemente inaugurato un parco intermodale logistico ed industriale nella città di Fenyeslitke situata vicino al confine con l’Ucraina e con la Slovacchia.

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