Austria: Imputazione delle imposte sostenute all’estero

Le autorità austriache hanno implementato alcune agevolazioni fiscali al fine di aiutare le imprese nazionali che operano in determinati mercati esteri. Le agevolazioni si riferiscono alle imposte che le succursali di imprese austriache devono sostenere all’estero in relazione agli utili nonché per le imposte gravanti sugli interessi ed i diritti di licenza da pagare all’estero.

Gli accordi contro la doppia imposizione in essere con alcuni paesi (tra cui ad esempio USA, Gran Bretagna ed Italia) prevedono che tali utili e redditi sono soggetti ad imposizione anche in Austria. Le tasse pagate all’estero sono tuttavia imputate nel conteggio dell’ammontare dell’imposta da versare in Austria in modo da evitare la doppia imposizione.

Tuttavia, l’importo imputato delle imposte pagate non può superare quello che sarebbe dovuto in Austria. Di conseguenza nei casi in cui l’intera impresa subisce una perdita oppure gli utili sono troppo bassi, vi è il rischio che non tutte le imposte versate all’estero possono essere fatte vantare nei confronti dell’amministrazione fiscale. Allo stesso tempo, i redditi realizzati all’estero comportano in Austria una riduzione del riporto delle perdite dando in questo modo praticamente luogo alla doppia imposizione.

Nella primavera del 2009 l’amministrazione fiscale austriaca ha formulato l’opinione che le imposte sostenute all’estero non imputate non devono necessariamente essere fatte vantare immediatamente. Secondo alcuni esperti si tratta di una nuova interpretazione della legislazione vigente che elimina uno svantaggio competitivo esistente in passato per le imprese austriache.

Per ora mancano tuttavia ancora delle definizioni chiare in merito all’arco degli anni durante il quale l’imputazione potrà effettivamente avvenire, ma gli esperti ritengono che potrebbero essere almeno cinque anni. In teoria sarebbe anche possibile prevedere per l’imputazione un periodo illimitato.

In passato gli imprenditori avevano cercato di evitare questa forma della doppia imposizione trasferendo la sede della società ufficialmente in un altro paese. Questa procedura adesso non sembra più essere necessaria.

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