La politica fiscale in Bulgaria

Da un’indagine condotta dalla società di consulenza Cushman&Wakefield risulta che 9 delle 500 società più importanti dell’Europa hanno dichiarato di voler aprire succursali a Sofia. L’indagine sostiene che attualmente la città più attraente per società straniere è Mosca, con 47 società che hanno dichiarato la loro intenzione di estendersi lì, seguita da Varsavia (30), Istanbul (29), Parigi (29), Bucarest (27) e Londra (26). Tra le altre città dell’Europa centro-orientale sono comprese Belgrado (7), Budapest (22), Praga (22) e Bratislava (10). I paesi di questa area offrono opportunità estremamente buone per le compagnie europee. Tra i fattori favorevoli ci sono il basso costo del lavoro e la buona politica fiscale, come pure le buone posizioni geografiche delle città dove le grandi compagnie vorrebbero allocare le succursali.Ambiente economico. Secondo un elenco compilato dall’Economist Intelligence Unit (EIU) nell’ambito del suo osservatorio dei rischi, la burocrazia, la corruzione e l’inefficienza dell’amministrazione pubblica sono i principali ostacoli alle attività economiche svolte in Bulgaria.Investimenti esteri. Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale bulgara, gli investimenti diretti esteri sono stati pari a 836 milioni di euro nei primi otto mesi del 2010, mentre nello stesso periodo del 2009 tale importo è stato di 2,119 miliardi di euro. Per la fine dell’anno si prevedono in tutto 2 miliardi di euro. I principali paesi investitori sono stati nel periodo gennaio-agosto i Paesi Bassi (1,157 miliardi), la Russia (134,1 milioni di euro) e il Cipro (119,1 milioni di euro).Confindustria. Più di 400 operatori economici hanno costituito a Sofia la Confindustria Balcani, che riunisce società italiane attive in Albania, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Macedoni, Serbia e Romania. Edoardo Garrone, presidente del gruppo ERG, ha sottolineato che Sofia è stata scelta come sede di Confindustria Balcani a causa della posizione geografica, del potenziale delle risorse umane e l’esperienza maturata dalle imprese italiane attive nel Paese.

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